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Milan, è possibile lo stop al mercato

Milan, è possibile lo stop al mercato

Aspettando il giudizio Uefa sul fair play finanziario vanno trovati 300 milioni

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MILANO. In attesa di conoscere il proprio destino dopo il no della Uefa alla richiesta di Settlement Agreement, il Milan aspetta con ansia la sentenza e studia, con un pool di esperti, le contromosse per affrontare una pena ormai inevitabile. Amarezza e delusione sono i sentimenti che prevalgono a Casa Milan, dove si respira un'aria di tensione e c'è poca voglia di parlare. Le possibili sanzioni della Camera Giudicante spaventano: richiamo, ammenda, limitazioni sul mercato, fino alla tanto temuta esclusione a tempo dalle coppe europee.

In queste ore febbrili, i dirigenti vogliono reagire. In mattinata, viene formato un team di lavoro per studiare il dispositivo con cui la Uefa ha negato martedì il Settlement Agreement e mettere a punto delle contromosse. Da quando è stato istituito il Fair Play Finanziario c'è un solo precedente: la Dinamo Mosca, nel 2015, venne esclusa per 4 anni dalle coppe europee. L'ad Marco Fassone, il pool di legali - tra cui gli avvocati Mattia Grassani e Roberto Cappelli - e i manager dell'area finanziaria - capitanati dal Cfo Valentina Montanari - stanno raccogliendo le idee in questa fase embrionale dei lavori, pronti però a fornire un dossier qualora la Uefa dovesse chiedere ulteriori informazioni prima della sentenza. Entro metà giugno il club verrà giudicato, un verdetto appellabile al Tas di Losanna.

Non si esclude nulla. Neanche, a quanto si apprende, che il Milan possa impugnare la sentenza qualora questa preveda l'esclusione dalle coppe europee. Un primo effetto negativo è già stato generato: il mercato del Milan è sostanzialmente congelato fino a quando la Uefa non si sarà pronunciata. Resta poi da definire l'esito del rifinanziamento del prestito ponte da 303 milioni con Elliott, nodo cruciale per il futuro: Fassone, nelle scorse settimane, ha garantito di avere tre offerte su tavolo ma Yonghong Li, ad oggi, non ha ancora deciso che strada percorrere. Il tempo scorre e sono tanti i dubbi da sciogliere.



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