Il Modena pensa a La Rosa e Tedeschi
Il ds Tosi mercoledì al Città del Tricolore: «Per ora non li ho contattati, in futuro...»
REGGIO EMILIA. I tecnici granata nel mirino dei rinato Modena. Oltre Secchia Max La Rosa e Andrea Tedeschi, capaci, insieme a Sergio Eberini, di cambiare volto alla stagione dei granata, sono una delle ipotesi per il futuro. Mercoledì sera al Città del Tricolore c’era proprio il ds dei canarini Doriano Tosi, che ha risposto con la classica smentita di prammatica. «Mi guarderei bene dall’avvicinare allenatori sotto contratto con la Reggiana ed impegnati nei playoff, per ora ho altri preferiti, ma nel calcio come nella vita mai dire mai, un domani, chissà…».
Tosi, è vero che avete offerto a De Biasi la panchina del Pro Modena?
«Sì, ma sapevamo la risposta, lui è in attesa di una chiamata da qualche nazionale, si è trattato di un revival, volevamo percorrere la strada intrapresa a Parma, quando hanno affidato il progetto tecnico della rinascita a Scala ed Apolloni, a gente che ha dato ed avuto qualcosa di importante da quella realtà».
Impressioni sulla Reggiana?
«In partite del genere conta il risultato, la Reggiana ha passato il turno meritatamente, perché è più forte della Juve Stabia, ha giocato con carattere, determinazione. Forse ha rischiato troppo».
Si aspettava, da parte granata, questo tipo di partita?
«Mi sarei aspettato ed augurato una maggior capacità di gestione, gli episodi sono risultati determinanti, ma si è messa nelle condizioni di rischiare eccessivamente, poi è stata brava a reagire, ha dimostrato coesione, grinta».
Quattro squadre su 8 vengono dal girone B, il campionato scorso in semifinale 3 provenivano da questo raggruppamento, non è il caso di rivedere la composizione?
«Di certo tecnicamente questo girone è più preparato, ci sono società serie, blasonate, altre che fanno le cose per bene».
La Reggiana tra infortuni e squalifiche, nell’organico è ridotta all’osso, poche possibilità anche di cambi, un handicap serio?
«Spero di no, quando giochi tante partite ravvicinate certi inconvenienti li devi mettere in preventivo, saprà sopperire con chi è a disposizione, certo che dover rinunciare in un colpo solo a 7-8 giocatori non è il modo migliore per preparare le partite».
La Reggiana avrà la prima in casa: uno svantaggio?
«Nel bene o nel male, 9 volte su 10 il match d’andata risulta decisivo».
Pentito per la scelta in estate di rinunciare alla Reggiana?
«Perché dovrei esserlo? La situazione l’ho spiegata allora, se uno cerca un posto di lavoro la Reggiana è il massimo, a questi livelli di così gratificanti ce ne sono pochi, se uno culla un sogno non c’erano le condizioni perché si avverasse».
Tosi da anni è collaboratore di Romano Amadei, pronto al rientro nel calcio a Modena, mai avuto contatti con la Reggiana…
«Amadei non è alla ricerca di un posto nel calcio, se lo volesse ha le risorse per farlo da solo, so di contatti ai tempi della presidenza Barilli, lui sì che lo aveva cercato, a Modena è diverso, c’è stata una richiesta d’aiuto da parte di una realtà in cui qualcuno gli ha rotto le scatole, ma che gli è sempre stata affezionata, diciamo che è stata uno mozione degli affetti e pi non c’erano certezze che l’operazione si concretizzasse, abbiamo partecipato ad un bando ».
Non sono vere le voci di un contatto 3 mesi fa fra Piazza e Amadei?
«Per quanto mi risulta è una bufala, Amadei con me non ne ha mai parlato».
A Lentigione sono un poco preoccupati, che succederà?
«Nulla di particolare, faranno la D, il Lentigione ha la sua autonomia gestionale, Amadei non è il proprietario ma lo sponsor e l’ Immergas rimane, io, ovviamente, non sarò più in carica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
