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Il duo Cagnardi-Frosini guarda al mercato di A2

di Adriano Arati
Il duo Cagnardi-Frosini guarda al mercato di A2

ll neopromosso coach della Grissin Bon tenterà di convincere Mussini a tornare Per ora si cerca di attingere tra le promesse del secondo campionato italiano

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REGGIO EMILIA. Un occhio agli assistenti ed uno ai giovani per replicare le operazioni Candi e De Vico. Parte da qui la rinnovata corsa di Pallacanestro Reggiana targata Devis Cagnardi. La promozione dell’ex vice a capo coach porta automaticamente a un salto verso l’alto anche per Federico Fucà, già sotto contratto per la prossima stagione: anche nel suo caso non è escluso un rinnovo, ma per ora non ci saranno novità di sorta. Allo stesso tempo apre uno spazio nello staff tecnico. La società biancorossa cercherà ora un terzo elemento per completare il pacchetto, le strade principali saranno quelle della tradizione reggiana: da un lato attenzione al gruppo di allenatori del settore giovanile coordinati da Andrea Menozzi (Cagnardi arriva proprio da qui), dall’altro professionisti qualificati abituati a muoversi in staff, sul modello di Fucà e prima di Fioretti. Mentre si naviga in questo mare, si pensa anche all’ossatura italiana. Per ora le certezze sono Candi, De Vico e capitan Cervi, anche se quest’ultimo grava l’incognita sulle sue condizioni di salute. Mussini rimane per ora in ballo. Cagnardi farà un tentativo, resta da capire se il giocatore vorrà tornare sui suoi passi e se la prossima squadra reggiana sia il luogo adatto a lui, come contesto tecnico. Sino a giugno inoltrato non si avranno novità. Chi ha bisogno di giocare è Federico Bonacini, dopo un anno in cui ha sempre lavorato con la prima squadra ma ha avuto poche possibilità di farsi vedere. Ora ha bisogno di minuti e responsabilità. Il mese prossimo si diplomerà e dopo ci saranno decisamente meno vincoli anche per un possibile prestito. Le doti fisiche e difensive sono chiare, fra A2 e B di vertice le squadre interessate non mancheranno. In contemporanea si proverà a portare a Reggio altri giovani di prospettiva, da valutare almeno per un anno in casa, ripetendo il riuscito modello Candi e De Vico, che dopo una fase di adattamento hanno fornito contributi preziosi. È peraltro una strada obbligata, perché i grandi nomi italiani liberi sono irraggiungibili per questioni economiche e non solo. L’unica fornitura in questo senso sono i fuoriusciti di Milano: uno fra Abass e Fontecchio quasi certamente saluterà e anche Pascolo in dubbio, ma nel suo caso quasi certamente arriverebbe un ritorno a Trento. E quindi? Piace sicuramente l’atletica ala Gaspardo, la grande cassaforte sarà ancora l’A2, dove hanno trovato spazio diversi giovani interessanti. Tutti da testare, è chiaro, ma con pacchetto stranieri solido il nido dovrebbe essere sufficientemente solido.

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