Il Siena da trasferta nel bunker granata
La Reggiana domina in casa, i toscani sono micidiali fuori
REGGIO EMILIA. Cinque giorni per gettare la maschera e candidarsi alla vittoria di questo playoff con vista serie B. In questo breve lasso di tempo gli uomini di mister Eberini incroceranno due volte il Siena nel secondo turno nazionale ed il premio per chi passa sarà la semifinale.
Si parte stasera in un Città del Tricolore a forti tinte granata e domenica si replica nella città del Palio alla stessa ora (20.30) con una prerogativa importante: per qualificarsi la Reggiana dovrà segnare almeno una rete in più degli avversari, in quanto arrivati secondi nel loro raggruppamento stagionale. E questa è una delle poche certezze che offre questa doppia sfida alla quale potremmo aggiungere, da una parte il 4-3-1-2 che ha lanciato il Siena ad un solo punto dal Livorno vincitore, e dall’altro l’organico decimato per la triade granata che renderà obbligate alcune scelte in difesa. Per il resto tante incognite, con le due squadre che hanno fatto pretattica negli ultimi giorni e quindi potrebbero riservare sorprese tra i titolari. Un classico confronto da tripla.
In questa andata si sfidano la miglior squadra della categoria in trasferta -i bianconeri con 11 centri esterni su 18- e quella che in casa ha lasciato le briciole alle avversarie. Stessa imprevedibilità ci sarà poi al ritorno, dove i toscani hanno raccolto meno tra le mura amiche e la Reggiana non ha mai brillato lontana da Reggio, anche se riavrà gli squalificati Bovo e Vignali.
Altra variabile di oggi sarà la condizione delle due squadre: avranno giovato 24 giorni di riposo alla truppa di Mignani o sarà difficile ritrovare la concentrazione in un quarto di finale? E una Reggiana incerottata e stanca sarà pronta a cogliere questa eventuale possibilità o baderà a “non prenderle” per giocarsi il tutto per tutto al “Franchi” con una rosa più lunga? Inoltre ci sarà un grande tifo a sostenere i ragazzi del patron Mike Piazza, altro fattore da non sottovalutare perché spesso è diventato il dodicesimo uomo. Poi sarà il campo a dare il suo verdetto, ricordando come nelle sfide da 180’ sia però fondamentale tenere aperti i giochi.
Il Siena ha qualità in ogni reparto -con un Guberti trequartista d’altra categoria- e ama costruire l’azione da dietro ma fatica a finalizzare, prediligendo avversarie che si scoprono. E sa bene che prima o poi i granata dovranno farlo per segnare quella rete vitale in più, ma da via Mogadiscio dicono di aver preparato la gara nei dettagli. Se Rozzio dovesse farcela la difesa sarebbe in grado di disporsi a tre o a quattro, adattandosi meglio ai dirimpettai, mentre davanti si punta molto sul riscatto di uomini come Cattaneo, Napoli, Altinier o Cianci, tutti a secco ultimamente. Parte della mediana sarà invece da reinventare: al fianco di Manfrin, Genevier e Carlini ci sono due caselle da completare con i ballottaggi Bobb-Riverola e Rosso-Lombardo, a seconda dell’impronta più o meno offensiva che i tecnici daranno alla partita. Stavolta la Regia dovrà stringere i denti dal fischio d’inizio con quello spirito di sacrificio mostrato nel finale con la Juve Stabia e cercando di punire il Siena al primo errore, ma senza l’assillo di doverla chiudere adesso.
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