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La Coppa Italia femminile dedicata a Rebecca Braglia

La Coppa Italia femminile dedicata a Rebecca Braglia

Rugby: omaggio alla 18enne morta dopo uno scontro di gioco a Ravenna Il padre Giuliano: «Ringrazio la Federazione, mia figlia amava questo sport»

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REGGIO EMILIA. La Coppa Italia Femminile seniores assegnerà, a partire dalla fase finale 2018 di sabato e domenica il Trofeo “Rebecca Braglia”.

La decisione assunta all’unanimità dal Consiglio Federale nella riunione di venerdì scorso a Roma, dopo consultazioni con la famiglia Braglia, costituisce il primo passo di un percorso che la Federazione Italiana Rugby desidera intraprendere per tenere viva la memoria della diciottenne rugbista reggiana dell’Amatori Parma, prematuramente scomparsa il 2 maggio a seguito di un trauma cranico riportato in un concentramento di Coppa Italia Femminile disputato a Ravenna.

Il Trofeo “Rebecca Braglia” sarà assegnato alla Società vincitrice della Coppa Italia Femminile seniores e consegnato al capitano della squadra da un membro della famiglia della giovane, sfortunata giocatrice.

«La scomparsa di una giovane che nutriva per il nostro sport una straordinaria passione ha profondamente toccato l’intera comunità rugbistica del nostro Paese e tutto il Consiglio. Superata l’onda emozionale che ha accompagnato la vicenda siamo fortemente convinti che sia necessario preservare la memoria di Rebecca, perché il suo ricordo e la sua passione possano continuare a ispirare giovani giocatori e giocatrici e, al tempo stesso, aiutarci a sensibilizzare sempre più il movimento all’importanza di conoscere le pratiche di prevenzione e gestione dei traumi cranici. Voglio ringraziare la famiglia Braglia per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di dedicare alla memoria della figlia una nostra competizione, il nostro impegno è continuare a rimanere al loro fianco per tenere vivo il ricordo di Rebecca» ha dichiarato il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi.

«La famiglia Braglia ringrazia la Federazione Italiana Rugby per l'iniziativa e sostiene con convinzione la volontà di migliorare al massimo livello possibile le procedure per la prevenzione e la gestione dei traumi cranici. Auspica con altrettanta convinzione, nel ricordo di Rebecca e della sua passione per il rugby, che l'attività della Fir prosegua nella diffusione del gioco in tutte le sue forme, in particolare per quanto riguarda il rugby femminile che tante soddisfazione ha dato, avvicinando alla pratica sportiva migliaia di praticanti di tutte le età» ha dichiarato Giuliano Braglia, padre dell’atleta scomparsa il 2 maggio scorso.

La morte della 18enne è stata una tragedia che ha scosso l’intero mondo sportivo italiano. L’incidente è avvenuto a Ravenna il 29 aprile nel corso di una gara: la ragazza ha battuto la testa e ha subito un trauma cranico grave.

Immediatamente dopo lo scontro Rebecca è stata trasportata con urgenza all’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, la struttura sanitaria specializzata in questo tipo di interventi per tutta la zona della Romagna, dove dopo l'intervento è stata ricoverata in rianimazione dove il 2 maggio è deceduta.

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