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L’orgoglio di Eberini 

«Non abbiamo bisogno di consigli da fuori Siamo noi i mister»

di Andrea Munari
«Non abbiamo bisogno di consigli da fuori Siamo noi i mister»

REGGIO EMILIA. Il volto tirato, la tensione che si fa sentire e la consapevolezza di stare facendo il massimo per conquistare il passaggio del turno e arrivare il più lontano possibile in questi...

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REGGIO EMILIA. Il volto tirato, la tensione che si fa sentire e la consapevolezza di stare facendo il massimo per conquistare il passaggio del turno e arrivare il più lontano possibile in questi playoff. «Non abbiamo il timore di affrontare queste partite – dice Sergio Eberini – e speriamo che questa sfida sia solo un altro scoglio verso quello che sogniamo da inizio stagione. Vogliamo dimostrare a chi da fuori da consigli su come affrontare il Siena che noi andremo avanti per la nostra strada, stiamo lottando per la promozione, non abbiamo paura di nulla e non è il tempo di ricevere consigli dall’esterno. La panchina granata è ambita, però adesso è nostra e ce la teniamo stretta».

Mister arrivano notizie positive dall’infermeria?

«Le ultime valutazioni che faremo sono solo su Rozzio. Lo metteremo sotto pressione per capire se potrà scendere in campo o no, mentre Panizzi rimarrà fuori ancora perché non vale la pena rischiarlo. Situazione simile anche per Crocchianti per cui è ancora presto».

Si va avanti con lo stesso modulo tattico?

«Stiamo lavorando su più di una soluzione, che potremmo adottare anche a partita in corso».

Che Siena vi aspettate?

«Una squadra forte, che ha lottato per la vittoria e in estate è stata costruita per puntare alla promozione. Ha dei giocatori importanti e potrà scendere in campo senza le tante defezioni che hanno colpito noi. Dal canto nostro sappiamo di dover tirare fuori tutto il cuore e l’orgoglio di cui disponiamo per poter passare il turno».

Sarà la partita di Cattaneo?

«Tutti i nostri attaccanti si sono allenati molto bene. Dovremo essere noi bravi a trovare le soluzioni migliori».

I toscani non giocano una gara ufficiale da oltre venti giorni.

«Noi a febbraio abbiamo fatto fatica a riprendere il ritmo dopo la sosta e speriamo che sia così anche per loro. Sono però sicuro che con giocatori di grande esperienza e qualità sapranno sopperire alle difficoltà iniziali».

Avete preparato qualcosa di particolare per la loro mancanza di ritmo partita?

«Dovremo essere bravi a sfruttare i loro eventuali errori in fase di costruzione del gioco e superare con il palleggio la pressione che metteranno in mezzo al campo».

Il faro del Siena è Guberti, avete studiato qualcosa per limitarlo?

«Abbiamo preparato dei movimenti per limitare le sue giocate, però nel calcio di oggi le marcature a uomo non le fa più nessuno».

Il Siena fino ad ora ha vinto molte gare fuori casa.

«Ha sfruttato al meglio gli errori di chi pensava di affrontarli in un certo modo. Noi speriamo di non commettere gli stessi errori. Siamo in emergenza e quindi abbiamo poco da inventare però dobbiamo essere bravi a difenderci e in attacco sfruttare al meglio le occasoini che si creeranno».

L’obbligo di vincere almeno una gara cambierà qualcosa?

«No perché abbiamo sempre affrontato le partite pensando di conquistare la vittoria».

Mercoledì scorso in inferiorità numerica avete trovato la forza per riacciuffare il risultato.

«Tutti vogliamo fare il massimo per provare a regalare un sogno a questa città e a questi tifosi».

Tifosi che non faranno mancare il proprio supporto.

«Saranno uno dei nostri punti di forza e spero che mettano la stessa passione che hanno messo mercoledì scorso negli ultimi 20'. Sanno che siamo in emergenza e ci aiuteranno».

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