«Ho fatto ciò che amo adesso smetto ma senza rimpianti»
La campionessa reggiana di volley Francesca Ferretti ha detto stop dopo 5 scudetti, un oro europeo e uno iridato
REGGIO EMILIA. Alle prese con il trasloco che segna l’inizio di una nuova vita, Francesca Ferretti si definisce «molto serena per la scelta fatta, anche se la pallavolo rimane la pallavolo…».
È con il sorriso infatti che la campionessa reggiana chiude così, a 34 anni con la stagione alla Liu Jo Modena, una carriera che vanta cinque scudetti, di cui tre con Pesaro e due con Piacenza, un Oro agli Europei e una Coppa del Mondo.
«Ci stavo pensando da un paio d’anni, è arrivato anche per me il momento di dedicarmi a una vita più normale» spiega quando la raggiungiamo al telefono riuscendo a infilarci tra una chiamata e un messaggio delle centinaia che le stanno arrivando dopo l’annuncio del ritiro apparso sulla sua pagina Facebook.
«Sono stata una privilegiata - ha scritto facendo incetta di like carichi di affetto - ho sempre fatto quello che amo come lavoro, lo sport che mi ha tramandato di sangue la mia famiglia. Grazie a tutti voi che mi avete sempre seguita e sostenuta, alla mia famiglia, a tutti gli allenatori ed alle compagne che hanno incrociato la mia carriera».
Non sarà facile rispondere a tutti.
«Non mi immaginavo così tanti messaggi ma pian piano risponderò a tutti, promesso. L’affetto degli amici e dei tifosi è sempre un lato meraviglioso della pallavolo».
La decisione di staccare non sarà stata presa a cuor leggero...
«A cuor leggero no, ma sono davvero serena, il che mi fa capire che ho fatto la scelta giusta. Gli ultimi due anni sono stati molto duri soprattutto a livello di testa perché arrivata a 34 anni inizia a pesare questo tipo di vita che faccio già da venti. Non fraintendetemi, è una vita bellissima, ho avuto l’onore di poter giocare per grandi club insieme a grandi campionesse e la fortuna di vestire la maglia della Nazionale, ma è arrivato il momento di cambiare».
Il sogno di allenare c’è?
«Me lo chiedono in tanti ma non mi ci sento molto portata, non credo di avere quella dell’allenatrice che secondo me è una vera dote. Mai dire mai però, adesso il destino è tutto da scrivere».
Si torna a fare base a Reggio?
«La casa ce l’ho qui, nella città in cui ho iniziato a giocare nel Giovolley, società che mi ha lanciata e che ringrazio, e ammetto che mi piacerebbe vivere proprio a Reggio. Mi sono imposta però di prendermi un’estate di stacco per viaggiare insieme al mio fidanzato, per andare a trovare qualche amica e per pensare con calma al domani, poi si vedrà».
Chissà che nel mentre non ci ripensi…
«No, c’è voluto tempo per maturare questa decisione ma ormai è presa. Volevo finire la carriera a casa e così è stato, ho chiuso a Modena che per me è casa, dove ho giocato la mia prima stagione in serie A1 e dove da piccola andavo al pala Panini a tifare la Daytona con papà. Adesso però è tempo di voltare pagina».
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