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Catania e Feralpi ai raggi X prima c’è lo scoglio Siena

di Andrea Munari
Catania e Feralpi ai raggi X prima c’è lo scoglio Siena

Domenica i granata dovranno fare i conti con la reazione dei toscani feriti Intanto lo spauracchio siciliano e la bestia nera dei granata impattano in gara 1

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REGGIO EMILIA. Meglio lo spauracchio Catania o la bestia nera Feralpisalò? Meglio sbarazzarsi prima del Siena, il primo ostacolo da superare domenica sera per completare l’opera iniziata nella notte magica di mercoledì al Città del Tricolore.

Una notte in cui una Reggiana incerottata e ridotta all’osso da infortuni e squalifiche ha tirato fuori tutto quello che aveva mettendo sotto nel punteggio quella formazione che nel girone A aveva lottato fino a poche giornate dal termine per la promozione diretta in serie B.

I giocatori granata hanno dato tutto quello che avevano senza pensare alla propria condizione fisica. Due su tutti: Paolo Rozzio e Cristian Altinier. Il primo ha giocato praticamente su una gamba sola dopo l’ennesimo infortunio della stagione subito contro la Juve Stabia e il Duca ha rincorso tutti gli avversari, lottando per la squadra senza quasi mai ricevere un pallone di quelli che piacciono a lui fino al cross di Lombardo. E lui non l’ha sbagliata, mandando in visibilio gli oltre 8.400 reggiani presenti sugli spalti.

Ora serve completare l’opera a Siena, dove la Reggiana avrà due risultati su tre a propria disposizione anche se non dovrà fare l’errore di sottovalutare gli avversari che nella sfida di mercoledì hanno creato alcuni presupposti per mettere in difficoltà i granata. Il Siena visto però già dal girone di ritorno è una formazione molto diversa rispetto a quella che aveva fatto molto bene nel girone d’andata.

Come hanno dimostrato anche nella gara di mercoledì, i bianconeri faticano a concretizzare tutto il grande possesso palla che fanno nel corso del match. Domenica nella città del Palio, davanti al proprio pubblico la pressione sarà tutta sulle loro spalle.

Chiunque passi il turno domenica sera, sulla strada per la finale potrà incontrare il Catania o la Feralpisalò. A detta di tutti gli addetti ai lavori, i siciliani sono la formazione più accreditata alla vittoria dei playoff. È loro l’organico più completo, hanno un attacco super che ha realizzato 66 gol fino a questo momento ed elementi che hanno giocato anche nella massima serie. Però mercoledì sera in casa dei Leoni del Garda hanno fatto fatica, si sono ritrovati sotto nel punteggio all’intervallo e sono stati costretti a recuperare gli avversari riagguantando il pareggio nella ripresa. Ora non dovranno perdere davanti al proprio pubblico per superare il turno. La Feralpisalò però ha già dimostrato di non temere le sfide. La Feralpisalò poi è la vera bestia nera della Reggiana in questa stagione. I Leoni del Garda, insieme al Mestre (che è però già fuori dai giochi) fino a questo momento sono stati l’unica formazione in gradi di superare i granata due volte su due in campionato, con reggiano Andrea Ferretti che in carriera è sempre stato il mattatore delle sfide contro la formazione della città in cui l’attaccante è nato. Trascinata da Guerra che fino a questo momento ha già realizzato 20 reti la Feralpisalò è la vera mina vagante della parte bassa del tabellone. Una formazione che lungo il proprio cammino fino a questo momento ha già fatto vittime illustri, può scendere in campo senza pressione e ha elementi in grado di fare male alle blasonate squadre che si trova di fronte tant’è che all’inizio del campionato era data tra le principali candidate per la vittoria finale del girone B e ora si trova a lottare con piazze importanti del calcio italiano, mettendo paura al grande spauracchio Catania.

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