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Coppe e denari la Grissin Bon spera nel ripescaggio

di Adriano Arati
Coppe e denari la Grissin Bon spera nel ripescaggio

I biancorossi potrebbero partecipare alla Fiba Champions Il torneo assicura in media 165mila euro a chi partecipa

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REGGIO EMILIA. Premi, costi e offerte per attirare le varie squadre. Alle spalle dell’inarrivabile Eurolega praticamente a circuito chiuso, Eurocup e Fiba Champions sono le due coppe europee di basket più remunerative e ambite dalle varie società. E rappresentano due universi distanti.

Eurocup è figliazione diretta dell’Euroleague, mentre la Champions è la risposta Fiba nella guerra di denaro e di potere che da anni “insanguina” la pallacanestro continentale. E che a Pallacanestro Reggiana è costata due anni fa l’esclusione dall’Eurocup. Adesso, con le stagioni rivolte alla conclusioni e i piazzamenti finali più o meno definiti, almeno in Italia, si torna a pensare alle coppe.

Per la Grissin Bon esiste un pertugio di speranza, ancora tutto da scoprire. Sulla carta i biancorossi sono fuori, perché i posti disponibili sono 5, pur togliendo Milano già sicura dell’Eurolega, e Reggio ha chiuso al 12esimo posto. Ma non tutte le società davanti ai biancorossi vogliono o possono affrontare un’avventura così impegnativa, che rischia spesso di incidere anche sui risultati in campionato.

E il curriculum reggiano degli ultimi anni è di alto profilo: due finali scudetto, un’Eurochallenge vinta e una semifinale di Eurocup parlano di solidità tecnica e societaria di prima fascia. Non è quindi da escludere una “wild card”, una chiamata diretta dalla realtà organizzatrice. Ad oggi la strada meno irta sembrerebbe essere quella della Fiba, perché in Eurocup ci sono solo due posti sicuri per piazzamento più una wild card praticamente già assegnata a Torino. In Fiba Champions l’Italia ha un posto sicuro e uno per i preliminari. È vero che anche la Virtus Bologna è molto vicina a una wild card per questa competizione ma il margine rimane, per una nazione da sempre protagonista del basket come l’Italia. E la possibilità di scippare una formazione alla rivale Eurocup è un incentivo forte per la Fiba, che per accrescere il proprio “fascino” ha messo sul piatto parecchio denaro. Già, perché fare una coppa è impegnativo ma porta anche un ritorno economico oltre al prestigio e alla capacità di attirare giocatori.

Iniziare l’Eurocup garantisce 20mila euro, alla Fiba Champions si sale a 50mila euro. La qualificazione al secondo turno mette in palio 50mila euro per Eurocup, 70mila per la Champions. L’accesso ai quarti ne offre poi 90mila in Eurocup e 100mila in Champions.

Chi arriva all’ultimo atto sorride. La terza e la quarta di Eurocup prendono 150mila euro, la quarta Fiba 140mila e la terza 200mila. La seconda ottiene 275mila in Eurocup e 400mila in Fiba, la vincitrice 450mila in Eurocup e un milione secco in Champions, lo stesso premio dell’Eurolega. Considerati diritti tv e premi, a oggi Eurocup mette sul piatto circa 165mila euro in media per squadra, la Champions (che ha più partecipanti) circa 160mila. A cui aggiungere gli incassi casalinghi.

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