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Le parole della vigilia 

Eberini assicura: niente barricate allo stadio Franchi

di Andrea Munari
Eberini assicura: niente barricate allo stadio Franchi

REGGIO EMILIA . Tra Reggiana e Siena si è giocato il “primo tempo” e ora ci sono gli ultimi decisivi 90’ di partita, quelli che diranno chi tra le due formazioni avrà accesso alle semifinali. I...

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REGGIO EMILIA . Tra Reggiana e Siena si è giocato il “primo tempo” e ora ci sono gli ultimi decisivi 90’ di partita, quelli che diranno chi tra le due formazioni avrà accesso alle semifinali.

I granata avranno a disposizione due risultati su tre per passare il turno, ma guai a pensare solamente al pareggio: «Il nostro modo di giocare ormai è consolidato – ha sottolineato il tecnico Sergio Eberini – probabilmente siamo meno belli dal punto di vista estetico rispetto a qualche mese fa però abbiamo intrapreso una strada e proseguiremo su quella. Siamo riusciti a ritrovare la via del gol e ne subiamo pochi. Ora conta solo il risultato».

Dall’infermeria arrivano buone notizie?

«Abbiamo 18 giocatori a disposizione e tutti saranno a Siena. Qualche acciacco c’è e dovremo fare delle scelte che non ci portino poi a dover fare delle sostituzioni precoci durante la partita. Le ultime valutazioni le faremo poco prima del match».

I giocatori vorrebbero tutti scendere in campo.

«Sono tutti pronti e determinati per questa sfida. Sono già con la testa sul campo e questo è un bene. Speriamo che non si tramuti in troppa tensione, però devo dire che ci sono tutti, così come siamo pronti noi».

Sarà più determinante il vantaggio di un gol o non aver realizzato il terzo?

«Il calcio è fatto di episodi e probabilmente se non avessimo preso quel gol strano la partita non sarebbe cambiata. Con un episodio abbiamo avuto una reazione importante e poi nella ripresa abbiamo fatto molto bene».

Si aspetta qualche cambiamento dal Siena?

«Credo che abbiano un’identità di gioco ed è difficile modificare tutto. Continueranno a giocare a calcio come hanno fatto all’andata, chiaramente con il passare del tempo dovranno sacrificare l’estetica per cercare soluzioni diverse».

E la Reggiana cambierà qualcosa?

«Faremo le valutazioni in base al dispendio di energie anche di chi ha giocato tutta la gara mercoledì, però sono sicuro che chiunque giochi farà bene. Abbiamo dimostrato che pur con sei elementi fuori siamo riusciti a fare una grande prestazione».

Come si prepara una sfida del genere?

«Se riuscissimo a fare gol subito sarebbe l’ideale però nel calcio non si può decidere a priori. Abbiamo corretto qualche errore che abbiamo commesso mercoledì sera cercando di organizzarci meglio su quelle che sono le caratteristiche del Siena».

Avete pensato a qualche trattamento speciale per Guberti?

«Non possiamo tornare agli anni ’20, noi abbiamo preparato le nostre cose in base alle caratteristiche dell’avversario, poi se loro sono più forti vinceranno. Sono però convinto che per batteri si debba essere davvero bravi».

Sono più tesi i giocatori o gli allenatori della Reggiana?

«Non siamo tesi, ma abbiamo una grande responsabilità verso chi ci ha dato fiducia: la società, i tifosi e i giocatori che oggi dimostrano di averne sempre di più. Abbiamo un obbligo morale verso di loro poi alla fine vedremo dove saremo arrivati».

Da Reggio si prevede un grande esodo di tifosi.

«È un grande segnale da parte dei nostri tifosi e della città che sta ritrovando la passione verso questa squadra».

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