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Pallamano, finali amare per le Under 19 reggiane

di Nicolò Rinaldi
Pallamano, finali amare per le Under 19 reggiane

Corradini, coach del Rubiera, parla comunque di «bilancio soddisfacente» Lassouli, Casalgrande Padana, si consola con il premio alla Orlandi

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REGGIO EMILIA . Nonostante le buone impressioni suscitate durante le tre giornate di gara, la pallamano reggiana non è riuscita a conquistare un podio Under 19. Le finali nazionali di categoria si sono svolte in Abruzzo, sui campi di Città Sant’Angelo, Montesilvano e Chieti: il programma è terminato sabato sera, ed entrambe le portacolori di casa nostra hanno terminato piazzandosi quarte in classifica. La Casalgrande Padana è stata protagonista del tabellone femminile, mentre il Secchia Rubiera ha sfiorato la medaglia in ambito maschile. Nella fattispecie, le ragazze della Casalgrande Padana hanno iniziato il loro cammino vincendo a pieni voti il girone preliminare: le biancorosse hanno avuto la meglio sia sul Cellini Padova (22-12) sia sull’ostica Tushe Prato (20-19). Tuttavia, il team ceramico ha ceduto nella semifinale thrilling con il Mestrino: 33-32, dopo un’interminabile lotteria dei rigori. Nella “finalina” per la terza piazza, la Padana ha quindi pagato dazio contro Cassano Magnago: 31-25. «Bene, ma non benissimo - commenta il tecnico casalgrandese Yassine Lassouli - L’assenza dell'infortunata Laura Bertolani ha avuto il suo peso, così come le non perfette condizioni di Kere e Barkaoui: ad ogni modo in semifinale potevamo vincere, se solo avessimo avuto quel pizzico di lucidità e freddezza in più. Ora, il percorso di crescita deve continuare: del resto, le ragazze Under 19 saranno parte integrante della Padana che disputerà la prossima A1. Intanto - evidenzia Lassouli - possiamo festeggiare l'alloro individuale di Marianna Orlandi: lei è stata premiata come miglior ala delle finali nazionali femminili». Lo scudetto di categoria è poi stato vinto proprio dal Mestrino. Anche il Secchia Rubiera ha superato il girone facendo il pieno di punti: i biancorossoblù hanno avuto ragione di Nhc Teramo (35-26), Civitavecchia (40-24) e Atellana (31-28). Le speranze tricolori dei rubieresi si sono però infrante in semifinale, con la sconfitta per 27-22 ad opera del Cassano Magnago che in seguito si è aggiudicato il 1° posto: nella finale di consolazione, Fasano ha invece dettato legge col punteggio di 32-23. «Piazzarci nel quartetto di testa era l’obiettivo di base - sottolinea coach Matteo Corradini - Ci siamo inceppati solo contro avversarie che possono vantare una panchina più lunga e un potenziale complessivo superiore rispetto al nostro. Con un Under 19 così, il futuro della pallamano rubierese si presenta incoraggiante pure a livello di A2: spicca inoltre il riconoscimento attribuito a Marco Giubbini, come miglior centrale del torneo. Un ringraziamento va allo Spallanzani Casalgrande, che ha collaborato ad allestire l’organico. Un ulteriore grazie anche ai tecnici Agazzani, Scorziello e Fiumicelli, che mi hanno fornito preziosi consigli anche in questa occasione».

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