Pallamano, finali amare per le Under 19 reggiane
Corradini, coach del Rubiera, parla comunque di «bilancio soddisfacente» Lassouli, Casalgrande Padana, si consola con il premio alla Orlandi
REGGIO EMILIA . Nonostante le buone impressioni suscitate durante le tre giornate di gara, la pallamano reggiana non è riuscita a conquistare un podio Under 19. Le finali nazionali di categoria si sono svolte in Abruzzo, sui campi di Città Sant’Angelo, Montesilvano e Chieti: il programma è terminato sabato sera, ed entrambe le portacolori di casa nostra hanno terminato piazzandosi quarte in classifica. La Casalgrande Padana è stata protagonista del tabellone femminile, mentre il Secchia Rubiera ha sfiorato la medaglia in ambito maschile. Nella fattispecie, le ragazze della Casalgrande Padana hanno iniziato il loro cammino vincendo a pieni voti il girone preliminare: le biancorosse hanno avuto la meglio sia sul Cellini Padova (22-12) sia sull’ostica Tushe Prato (20-19). Tuttavia, il team ceramico ha ceduto nella semifinale thrilling con il Mestrino: 33-32, dopo un’interminabile lotteria dei rigori. Nella “finalina” per la terza piazza, la Padana ha quindi pagato dazio contro Cassano Magnago: 31-25. «Bene, ma non benissimo - commenta il tecnico casalgrandese Yassine Lassouli - L’assenza dell'infortunata Laura Bertolani ha avuto il suo peso, così come le non perfette condizioni di Kere e Barkaoui: ad ogni modo in semifinale potevamo vincere, se solo avessimo avuto quel pizzico di lucidità e freddezza in più. Ora, il percorso di crescita deve continuare: del resto, le ragazze Under 19 saranno parte integrante della Padana che disputerà la prossima A1. Intanto - evidenzia Lassouli - possiamo festeggiare l'alloro individuale di Marianna Orlandi: lei è stata premiata come miglior ala delle finali nazionali femminili». Lo scudetto di categoria è poi stato vinto proprio dal Mestrino. Anche il Secchia Rubiera ha superato il girone facendo il pieno di punti: i biancorossoblù hanno avuto ragione di Nhc Teramo (35-26), Civitavecchia (40-24) e Atellana (31-28). Le speranze tricolori dei rubieresi si sono però infrante in semifinale, con la sconfitta per 27-22 ad opera del Cassano Magnago che in seguito si è aggiudicato il 1° posto: nella finale di consolazione, Fasano ha invece dettato legge col punteggio di 32-23. «Piazzarci nel quartetto di testa era l’obiettivo di base - sottolinea coach Matteo Corradini - Ci siamo inceppati solo contro avversarie che possono vantare una panchina più lunga e un potenziale complessivo superiore rispetto al nostro. Con un Under 19 così, il futuro della pallamano rubierese si presenta incoraggiante pure a livello di A2: spicca inoltre il riconoscimento attribuito a Marco Giubbini, come miglior centrale del torneo. Un ringraziamento va allo Spallanzani Casalgrande, che ha collaborato ad allestire l’organico. Un ulteriore grazie anche ai tecnici Agazzani, Scorziello e Fiumicelli, che mi hanno fornito preziosi consigli anche in questa occasione».
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