Beffa Reggiana, il sogno della serie B è vivo: ma per l’arbitro Perotti
Quest’anno l’arbitro Perotti, che ha sancito l’eliminazione della Reggiana nel play-off di serie C contro il Siena, era in deroga: il prossimo o sale di categoria o deve smettere. In Lombardia teneva corsi sui calci di rigore e avvertiva: «Attenzione agli errori»
REGGIO EMILIA. «Ho visto il calcio di rigore- al 98esimo-assegnato dall’arbitro Perotti che ha sancito l’eliminazione della Reggiana nel play-off di serie C contro il Siena. Un episodio talmente imbarazzante da far venire più di un dubbio. La Reggiana e il suo presidente Mike Piazza hanno ragione».
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Questo il commento su Twitter di Maurizio Pistocchi, volto noto del giornalismo sportivo e celebre moviolista. A distanza di ore dal fattaccio di Siena non si spegne l’eco delle polemiche per quanto accaduto e del resto questa vicenda è destinata ad essere tramandata a lungo nella memoria dei tifosi e offuscare persino le gesta di Marcello Cardona, la giacchetta nera che concesse ben due rigori per falli di mano inesistenti a favore dell’Udinese nell’anno 1994, quando poi i granata si salvarono nell’epica partita di San Siro contro il Milan grazie al gol di Max Esposito.
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L’arbitro Pierantonio Perotti, classe 1985, da cinque anni dirige gare in Lega Pro e dunque in questa stagione era in deroga. Dopo questo lasso di tempo il regolamento prevede due possibilità: o avviene la promozione o l’arbitro finisce la carriera.
L’ufficializzazione avverrà a luglio e dunque sulla carta esiste anche la possibilità che venga promosso, come accaduto ad esempio l’anno scorso a Luigi Pillitteri di Palermo, che diresse in modo molto controverso la sfida tra il Pordenone di Luca Cattaneo e il Parma. Tra gli arbitri reggiani c’è chi sostiene che il lombardo sapesse già che non sarebbe stato promosso e dunque ha giocato sapendo che non poteva più fare carriera. Vedremo.
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In Lombardia, nelle sezioni Aia, Perotti è tenuto in grande considerazione. A maggio il direttore di gara ha tenuto un incontro dal titolo “Sapere vedere e sapere giudicare” nella sezione di Seregno, dove ha parlato anche dei calci di rigore. «Una volta posizionati correttamente sul terreno di giuoco – ha detto il fischietto - è necessario saper giudicare correttamente gli episodi. Quindi non possiamo prescindere da una conoscenza dettagliata del regolamento perché oltre a vedere, bisogna saper giudicare».
Il 9 aprile scorso Perotti ha invece tenuto una lezione nella sua sezione. «In particolare – si legge in un resoconto della serata - sono state approfondite più tematiche legate all’esecuzione del calcio di rigore, situazioni all’apparenza di relativa semplice interpretazione, in realtà piene di insidie per i direttori di gara che possono cadere in errori tecnici anche gravi in presenza di cali di concentrazione».
Praticamente una profezia. «L’attenzione costante prestata da tutti i presenti – scrivevano da Legnano - è stata il riconoscimento e la stima verso un collega operante in una categoria di prestigio al quale auguriamo il più grande in bocca al lupo per il finale di stagione». Auguri che non sono stati di buon auspicio, almeno per i colori granata.
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