Gazzetta di Reggio

Sport

C’è un Ferguson al San Prospero Correggio

C’è un Ferguson al San Prospero Correggio

Come sir Alex, Alberto Ghizzoni si appresta a sedersi sulla stessa panchina per il ventiduesimo anno

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Quando i legami sono così forti, la spunta sempre la volontà di andare avanti insieme. Segue questa logica, la conferma di Alberto Ghizzoni sulla panchina del San Prospero Correggio per il ventiduesimo anno di fila.

Lo storico allenatore guiderà ancora i biancazzurri, per la precisione per la sua ventiduesima annata di cui la ventesima di fila. «Ha prevalso la continuità - spiega mister Ghizzoni - oltre all'attaccamento a questi colori. Un ambiente sempre positivo, dove non ci sono mai stati rancori. Facile dirlo quando le cose vanno bene, ma qui è stato così anche durante le retrocessioni. Negli ultimi quindici anni la società è cresciuta anche in fiducia, attirando importanti giocatori consapevoli di quello che avrebbero trovato. E' la grande vittoria della società, che conosce i propri pregi ed i propri difetti».

Il suo è un autentico record, roba da fare impallidire "colleghi" famosissimi come Ferguson e Wenger.

«Mettiamola così: la macchina del San Prospero funziona perché ognuno fa la sua parte e ha i suoi compiti. Se io mollassi potrei mettere in difficoltà tutti».

Ma dopo così tanti anni, come fa a trovare sempre nuovi stimoli?

«Sono sfide che ci piace raccogliere, sia io che la società. E' bello andare a formare dei gruppi nuovi, andare a conoscerne le persone e le loro sfaccettature. E resta con me anche il mio fidato staff, con il vice Palmiro Corno, il preparatore dei portieri Willy Montanari ed Eugenio Soliani che ci trasmette sempre più entusiasmo».

La stagione andata agli archivi è stata un po' sofferta, con salvezza diretta all'ultima giornata.

«Sinceramente ne ero preparato, avevo intuito che ci sarebbe stato da tribolare. Fin dall'inizio faticavamo a fare risultato, soffrire è stato poi il passo successivo. Avevamo cambiato parecchio in estate, i salti nel buio ti espongono sempre a possibili conseguenze. Può andarti tutto bene, tutto male oppure una via di mezzo, diciamo che noi abbiamo comunque meritato questa salvezza. A livello di impegno abbiamo dato tutto raschiando anche il fondo del barile, mentre la società ha fatto come al solito il suo. Diciamo che nell'ultima gara abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna - rimarca Alberto Ghizzoni - ma sopratutto siamo stati bravi».

Luca Cavazzoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google