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Diritti tv, salta Mediapro Sky ora in pole position

di Michele Di Branco
Diritti tv, salta Mediapro Sky ora in pole position

ROMA . Palla al centro, si ricomincia. La Lega calcio sfratta Mediapro dalla partita dei diritti Tv del calcio relativi al triennio 2018-’21, riscrive il bando e si prepara a lanciare trattative...

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ROMA . Palla al centro, si ricomincia. La Lega calcio sfratta Mediapro dalla partita dei diritti Tv del calcio relativi al triennio 2018-’21, riscrive il bando e si prepara a lanciare trattative private per chiudere alla svelta una questione in sospeso da troppo tempo. La Confindustria del pallone, che a febbraio aveva affidato a Mediapro il ruolo di intermediario per la cessione dei diritti al prezzo di un miliardo e 50 milioni l’anno per tre anni, non si è fidata delle garanzie finanziarie offerte dall’agenzia spagnola che, tra l’altro, non aveva presentato nei tempi stabiliti una fideiussione da 1,2 miliardi di euro. Risultato: la Lega calcio, che ha stracciato il contratto, trattiene la caparra di 64 milioni versata a inizio trattativa e torna sul mercato. Cosa succederà adesso: dove vedremo le partite dal 19 agosto prossimo? La sola certezza è che il nuovo bando, nei propositi dei presidenti delle squadre di serie A, dovrà essere assegnato entro il 13 giugno. Lo schema, che ha un prezzo minimo fissato a 1,1 miliardi di euro, prevede la commercializzazione per piattaforma (satellitare, digitale terrestre, Iptv e telefonia), con due pacchetti: uno con le partite di 7 squadre incluse le big, e uno con le altre 13, mentre il secondo schema, per prodotto, si basa su esclusive per finestre orarie con lo schema "3-4-3". Un pacchetto contiene 3 gare a giornata (114 eventi complessivi), una alle 18 del sabato, una alle 15 e una alle 20.30 di domenica. Un secondo ne contiene 4 (152 eventi), una alle 15 del sabato, una alle 15 e una alle 18 della domenica, e il posticipo del lunedì sera. Il terzo pacchetto include 3 partite, una alle 20.30 di sabato, una alle 12.30 e una alle 15 di domenica. Al momento solo Sky sembra pronta ad avanzare un’offerta solida, anche se non in linea con le aspettative. I vertici della multinazionale satellitare, infatti, avevano già presentato un’offerta di circa 900 milioni e, a quanto pare, sono rimasti piuttosto contrariati dal prezzo fissato dalla Lega. Tuttavia fonti vicine al dossier sono convinte che alla fine l’intero pacchetto finirà proprio a Sky, magari con uno sconto. Ma in seno all’assemblea dei presidenti delle società resta una discreta rappresentanza di sostenitori della soluzione Mediapro. Il gruppo spagnolo sarebbe pronto a tornare in gioco mettendo sul piatto 1,1 miliardi di euro per sei anni.



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