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Il sindaco di Siena sicuro: «Il fallo di mano c’era»

Il sindaco di Siena sicuro: «Il fallo di mano c’era»

Il primo cittadino, in corsa per la riconferma, replica a Vecchi e punta il dito sui danni allo stadio

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REGGIO EMILIA. Sono pochissimi gli sportivi che sostengono di aver visto un fallo di mano domenica sera nei minuti di recupero. I giocatori del Siena, che erano a pochi passi, non hanno protestato o alzato la mano, salvo poi esultare, stupiti, quando Pierantonio Perotti ha indicato il dischetto. Oltre alla giacchetta nera di Legnano anche il sindaco di Siena, Bruno Valentini, che il 10 giugno si gioca una difficile riconferma alle elezioni amministrative, non ha dubbi. «Sono esterrefatto di dover discutere sull’interpretazione di un fallo di mano (che c’era!) invece che della devastazione dello stadio comunale Artemio Franchi di Siena».

Il fallo di mano, dunque, c’era secondo Valentini. Il paradosso è che questa affermazione da supertifoso è contenuta in una nota dove si bacchetta il sindaco di Reggio Luca Vecchi per le sue parole sui playoff falsati.

«Le inaccettabili dichiarazioni del sindaco di Reggio Emilia dopo la vittoria della Robur Siena contro la Reggiana - dice il sindaco senese - mi obbligano a replicare intervenendo su un tema, quello della giustizia sportiva, su cui trovo incredibile che siano sindaci o parlamentari ad intervenire. Io ero presente allo stadio ed ho visto ciò che è accaduto sia durante che dopo la partita. Innanzitutto ogni rappresentante istituzionale ha il dovere di non comportarsi come un capo tifoso, senza insinuare od accusare la classe arbitrale. A me è sembrato che nel primo tempo non sia stato assegnato un rigore in favore della Robur, ma non mi sono mai sognato di stilare un comunicato stampa. Che insegnamento diamo ai ragazzi che amano il calcio e lo sport in generale?».

Il sindaco di Siena parla poi dei danni provocati allo stadio. «Inoltre è incredibile che non si sia fatta menzione del violento comportamento dei tifosi della Reggiana, che hanno scardinato un cancello ed invaso il campo di gioco, scatenando una caccia all'uomo che solo per la prontezza degli addetti alla sicurezza non si è trasformata in un dramma». Caccia all’uomo, che a onore del vero non c’è stata.

«Oltre all'invasione di campo, i tifosi hanno anche divelto seggiolini e danneggiato il settore ospiti, imitati - cosa ancora più grave- dai tesserati della Reggiana che hanno fatto lo stesso negli spogliatoi». (j.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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