Andrea Aldini promosso Azzurro d’Italia
VEZZANO. Andrea Aldini è ufficialmente atleta Azzurro d'Italia. L'unico judoka reggiano ad avere conquistato il prezioso riconoscimento del Coni a seguito di una brillante carriera di atleta e ora di...
VEZZANO. Andrea Aldini è ufficialmente atleta Azzurro d'Italia. L'unico judoka reggiano ad avere conquistato il prezioso riconoscimento del Coni a seguito di una brillante carriera di atleta e ora di allenatore.
Argento ai campionati d'Europa master di Londra 2005 e bronzo ai campionati d'Europa master di Parigi 2013, quinto ai campionati del mondo IJF veterans a Tour nel 2006, il prezioso palmares oltre centinaia di medaglie vinte in tornei in tutta Europa questo è il biglietto di presentazione.
Come allenatore ha avuto 5 atleti in Coppa Europa e Igli Ramosacaj candidato alle olimpiadi.
Un judo eccellente come qualità, innovazione e la titolarità di 3 palestre il cui numero di iscritti cresce a ritmo vertiginoso.
I club la cui direzione tecnica è di Andrea Aldini sono l'Associazione sportiva dilettantistica “Equipe Emilia Judo” al palasport, il Ryu Judo Club in zona san Pellegrino e il Judo Club Vezzano al palasport di Vezzano sul Crostolo.
Una sensazione bellissima. Il coronamento di anni di sforzi e di successi, sia come atleta che come allenatore.
Aldini, dove è iniziata la tua carriera judoistica?
«Ho iniziato a fare judo a Ravenna dove mi ero trasferito per motivi di lavoro sotto il maestro Paolo Berretti del Team Romagna Judo per cui sono stato tesserato per circa 20 anni. Dopodichè ritornato a Reggio Emilia mi ero tesserato per una società locale ma mi sono accorto che non vincevo niente. Da li l'idea di allenarmi a Monza al Ronin allora la palestra numero uno in Italia».
Erano immaginiamo anni di grandi sacrifici...
«È cosi. Mi alzavo il mattino alle 6 e andavo a lezione all'università di Bologna. Mi ricordo che prendevo l'intercity delle 14,15 e arrivavo a Monza dopo circa 2 ore. Facevo un'ora di preparazione atletica, studiavo circa due ore poi un'ora e mezzo di judo e poi arrivavo a casa verso mezzanotte il tutto 3 volte alla settimana».
I risultati però, alla fine, sono arrivati, non è così?
«Decisamente. All'inizio era veramente difficile stare al passo con tutti i campioni di quella palestra fra cui 3 olimpionici, però la soddisfazione delle vittorie mi ha ripagato di tutta quella fatica. Sono arrivate medaglie di stampo nazionale e internazionale fra cui due medaglie ai campionati europei di categoria Master».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
