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Scatta oggi da Forlì l’avventura del correggese Branchini al Giro

Scatta oggi da Forlì l’avventura del correggese Branchini al Giro

CORREGGIO. Ci sarà oggi al via da Forlì del Giro d’Italia Under 23 Enel anche il correggese Giulio Branchini portacolori del Team Pala Fenice Palazzago Amarù che dopo una brutta frattura alla...

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CORREGGIO. Ci sarà oggi al via da Forlì del Giro d’Italia Under 23 Enel anche il correggese Giulio Branchini portacolori del Team Pala Fenice Palazzago Amarù che dopo una brutta frattura alla caviglia è riuscito in extremis a strappare la convocazione grazie ad impegnativa preprazione nell'ultimo mese.

Peccato che non sarà della gara il suo compagno di team ed altro correggese Cezary Grodzicki tornato a casa pochi giorni fa, dopo le paure in seguito alla drammatica caduta di lunedì 30 aprile durante la seconda tappa di “Toscana Terre di Ciclismo-Eroica”.

Tornando alla corsa rosa, l’edizione 2018 prende ancora l’avvio, come lo scorso anno, in terra di Romagna, con un prologo a cronometro individuale di km. 4,700 tracciato interamente nell’ambito della città diForlì.

Ci parli della sua stagione sino ad oggi?

«Dopo un inizio positivo, grazie ad un ottima preparazione invernale, ho subìto un infortunio a metà marzo alla caviglia con frattura composta del malleolo pereonale ed ho dovuto tenere il gesso per 4 settimane, fino ai primi giorni di maggio».

Dopo questo problema si aspettava la convocazione per il Giro d'Italia?

«Il mio obiettivo rimaneva comunque il Giro d’Italia, per cui mi sono rimboccato le maniche e comunque posso ritenermi soddisfatto della mia condizione attuale, ritrovata grazie a gare internazionali di grande spessore,come la Coppa della Pace di Rimini nella quale sono stato ben 120 km in fuga».

In vista della partenza ci parli come ha vissuto l’infortunio del suo compagno di squadra Grodzicki?

«Cezary avrebbe meritato più di chiunque altro di essere a questo Giro, per le sue doti fisiche e atletiche, ma purtroppo il destino è stato avverso nei suoi confronti, motivo in più per me per fare bene, farlo anche per lui visto che siamo cresciuti insieme non solo ciclisticamente, ma come veri amici nella vita di tutti i giorni a Correggio».

Quali i suoi obiettivi al Giro d’Italia?

«Vado al Giro per puntare ad una vittoria di tappa, non per la classifica generale non essendo uno scalatore puro; punto a far bene già dalla prima tappa e piu in generale, quelle con arrivi non troppo duri. In particolare riguardo strizzo l'occhio alla seconda tappa con arrivo a Sestola e alla terza che parte a pochi chilometri da casa mia, spero di fare bene anche nella sesta, ottava e nona tappa che si adattano alle mie caratteristiche tecniche».

Domenica partirete da Rio Saliceto a pochi chilometri da casa sua...

«La partenza da Rio sarà per me un momento speciale che cercherò di onorare nel migliore dei modi, facendo il massimo per entrare nella fuga di giornata per mettermi in mostra e chissà, magari salire sul podio nell’arrivo veloce di Orio al Serio nel bergamasco». (a.s.)

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