Sui social si caldeggia un’azione legale
A marzo un’associazione di consumatori del Lazio ha chiesto i danni a due arbitri
REGGIO EMILIA. La delusione per il fattaccio di Siena è talmente forte che qualcuno ha persino pensato di promuovere un’azione legale di non meglio specificata natura. Reazioni a caldo destinate però a non sortire molti effetti, se non mediatici, perché un errore arbitrale, per quanto grave, non può comportare una denuncia penale né tanto meno un causa civile per richiesta danni. Sui social network c’è si appella a un precedente recente, che riguarda però la serie A e in particolare il Var ( Video assistant referee), il supporto tecnologico per le decisioni degli arbitri. Un’associazione dei consumatori del Lazio ha infatti diffidato l’Associazione italiani arbitri in merito all’applicazione del Var dopo che alcuni tifosi biancocelesti avevano chiesto di essere tutelati per presunti errori arbitrali in occasione di Lazioo-Torino. Due arbitri sono stati citati per risarcimento danni davanti al giudice di pace a marzo. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi ha denunciato questa richiesta come gravissima. Vedremo come va a finire.
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