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dopo fuca’ si cerca il preparatore 

Grissin Bon a caccia di un pass per le coppe

di Adriano Arati
Grissin Bon a caccia di un pass per le coppe

REGGIO EMILIA. Federico Fucà promosso a viceallenatore. Pallacanestro Reggiana continua a rimodellare il proprio staff tecnico cavalcando al continuità, dopo la fine dei sette lunghissimi anni all’ins...

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REGGIO EMILIA. Federico Fucà promosso a viceallenatore. Pallacanestro Reggiana continua a rimodellare il proprio staff tecnico cavalcando al continuità, dopo la fine dei sette lunghissimi anni all’insegna di Max Menetti. Fucà, arrivato nella scorsa stagione come terzo assistente al posto di Slanina, sarà il vice allenatore della squadra e primo assistente di coach Devis Cagnardi. Nella giornata di ieri il 41enne tecnico bolognese ha esteso il contratto biennale firmato nello scorso giugno con scadenza 2019: il nuovo accordo sarà valido sino al 2020, con opzione di uscita in favore del club al termine della prossima stagione sportiva, e “promuove” Fucà a vice-coach. Attese novità anche sul fronte atletico-sanitario. Il preparatore atletico Massimo Di Giovanni terminerà la propria esperienza in biancorosso il 30 giugno. Pallacanestro Reggiana dovrà anche cercare quindi un nuovo preparatore, che possa poi iniziare a ragionare sul programma per la prossima squadra in vista del ritiro di metà agosto. C’è invece la volontà di proseguire con il fisioterapista Stefano Bini, con cui si cercherà di trovare un accordo per continuare insieme.

Mentre si guarda all’interno, al gruppo di lavoro, si pensa anche agli scenari esterni. Prima di tutto alle coppe europee: la partecipazione o meno a una competizione continentale potrebbe cambiare e parecchio prospettive, budget ed impostazioni tecnica della futura rosa biancorossa. Le possibilità sono l’Eurocup, già brillantemente disputata in questi anni, o la “rivale” Champions della Fiba, su cui potrebbero esserci più margini di manovra. Pallacanestro Reggiana è piuttosto indietro nelle “classifiche di merito” italiane che assegneranno i posti in coppa. Per l’Eurocup ci sono sicuramente due chiamate certe più una probabilissima wild card garantita a Torino, mentre per la Champions sono previste una partecipazione diretta ai gironi ed una per la fase di pre-qualificazione. A cui aggiungere la possibilità di altre wild card. Anche la Virtus Bologna è molto interessata a questa opzione, a cui lavora da mesi, ma il recente curriculum europeo biancorosso potrebbe comunque pesare. E non sono da escludere rinunce da parte delle squadre meglio piazzate, come Varese, Cremona e Cantù. Una coppa è un impegno notevole, garantisce rientro economico ma comporta costi elevati fra trasferte e la necessità di allestire rose più solide, per evitare collassi in campionato. La Champions offre forse più margine. Il girone eliminatorio è lunghissimo e potrebbe spaventare le altre pretendenti.

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