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Per risalire la china il Carpineti ha scelto Davide Peila

di Luca Cavazzoni

CARPINETI. La panchina del Carpineti è andata a Davide Peila. E' lui l'allenatore del rilancio, nella stagione che segnerà il ritorno dei biancazzurri al calcio giocato. Il club appenninico riparte...

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CARPINETI. La panchina del Carpineti è andata a Davide Peila. E' lui l'allenatore del rilancio, nella stagione che segnerà il ritorno dei biancazzurri al calcio giocato. Il club appenninico riparte dalla Terza Categoria, mentre Peila saluta gli Allievi della Piccardo Traversetolo. «In passato ero stato un giocatore del Carpineti - attacca il neo-mister - poi insieme a Camagnoni guidai la Juniores. Il ds Rivolvecchi sa come lavoro, qui c'è storia e tradizione. La società è composta da figure serie, il presidente Zini è una persona affidabile. E' bastato poco per accettare la proposta, il progetto è serio ed ambizioso».

Come si sta approcciando a questa avventura?

«Anche se saremo in Terza Categoria faremo le cose seriamente, diversamente non sarei qui. C'è entusiasmo, stiamo allestendo una rosa importante. Vogliamo creare il giusto mix tra giovani ed esperti. Di mio sono ambizioso, voglio entrare nella storia del Carpineti».

Gli obiettivi societari sono importanti.

«Ci siamo dati quattro anni per tornare in categorie di un determinato tipo, Carpineti merita di stare a certi livelli. Gli stimoli non mancano, siamo già al lavoro sotto ogni aspetto. La società mi ha chiamato per raggiungere specifici traguardi, io sono prontissimo per realizzare le loro aspirazioni. Sono stato scelto per questo, ora tocca a me ed ai ragazzi. Sono convinto che faremo benissimo, non deluderò chi ha avuto fiducia in me».

Allenare una rosa completamente nuova cosa le comporterà?

"Dovremo conoscerci a vicenda, io di mio ci metterò tanto entusiasmo. I ragazzi non hanno mai giocato insieme, ma ci metteranno la massima voglia. Tempo un mese e mezzo ed avrò trovato la quadratura del cerchio».

Sarà la sua prima volta su una panchina di "grandi".

"In dieci anni da allenatore ho fatto tutta la trafila, dai Debuttanti fino agli Juniores Regionali. Sono carico per questa nuova opportunità, non avrò difficoltà ad adattarmi al passaggio in categoria».



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