Gazzetta di Reggio

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«Restiamo alla Reggiana per riprovarci»

di Jacopo Della Porta
«Restiamo alla Reggiana per riprovarci»

Bastrini sicuro: «Se me lo chiedono sto qui» Cianci: «Ho visto la passione di questi tifosi»

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REGGIO EMILIA. «Tiriamo fuori la rabbia accumulata in questi giorni per farla diventare una forza di rivalsa». L’auspicio che il ds Giuseppe Magalini ha espresso mercoledì al Mirabello, in occasione del saluto della Reggiana ai tifosi, è condiviso da tanti giocatori granata.

In attesa che la proprietà definisca gli obiettivi della prossima stagione, emerge la volontà di molti giocatori che sono a fine prestito di restare per continuare un percorso interrotto in modo ingiusto.

«Sono a fine prestito ma se dovessero chiedermi di restare e di tornare qua direi di sì, mi piacerebbe molto, per cercare di dare alla società e ai tifosi quella soddisfazione che meritano, la promozione in serie B», dice Alessandro Bastrini, forte difensore centrale di proprietà della Cremonese. Il 31enne di Domodossola da quando a gennaio è tornato disponibile è stato fondamentale. Il suo gol del pareggio con la Juve Stabia, nel ritorno degli ottavi, è stato uno dei momenti più emozionanti della stagione. «Ho sentito un boato enorme, io che in genere sono concentrato e non sento quello che accade fuori. Ci ha dato una carica pazzesca, come ci avrebbe dato una bella spinta il pareggio di Altinier a Siena se poi non fosse accaduto quello che sappiamo...».

Un altro protagonista della stagione è stato Pietro Cianci. Nella finestra di mercato di gennaio voleva andare via per trovare più spazio. Poi il bomber barese di 22 anni è stato convinto a restare e ha fatto la differenza, segnando tra l’altro, al Gubbio, la sua prima doppietta. «Mi farebbe piacere restare a Reggio, ho visto la passione dei tifosi. Dipende però da tante cose. Il mio cartellino è del Sassuolo, la Reggiana farà le sue scelte. Qua sono stato benissimo e mi hanno fatto sentire importante. Vedremo».

Nei prossimi giorni il presidente Mike Piazza, volato negli Stati Uniti per motivi di lavoro, dovrà sciogliere le riserve sulla prossima stagione e a quel punto il ds Giuseppe Magalini valuterà come muoversi.

Per alcuni giocatori l’eventuale permanenza è legata anche a possibili offerte dalla serie B, ad esempio si era parlato di un interessamento dell’Avellino per Davide Facchin. «Dipende però - dice Cianci -. Se vado in B voglio giocare, farla da protagonista, devono puntare su di me, altrimenti...».

Bastrini, che ha una lunga esperienza nella serie Cadetta, ribadisce il concetto. «Se dovesse arrivarmi una proposta dalla serie B e qui a Reggio dovessero chiedermi di restare, ci penserei realmente. Poter vincere un campionato in una piazza come Reggio sarebbe bellissimo. Abbiamo una tifoseria da serie A. In trasferta a Siena abbiamo giocato in casa, se avessimo giocato noi con il Catania saremmo stati in 10mila, facciamo più pubblico del Sassuolo in casa».

Ora i giocatori granata dovranno ricaricare le pile e soprattutto smaltire la delusione. «Non è delusione - dice Cianci - è rabbia. Sono tre giorni che non dormo...». Bastrini aggiunge: «Mercoledì ero a cena con i compagni e non potevo fare a meno di pensare che saremmo dovuti esserci noi in campo».



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