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Riecco la Rubierese si riprende la B2 dopo la delusione

Riecco la Rubierese si riprende la B2 dopo la delusione

Ha mancato il salto diretto di un soffio ma non è crollata In gara due con Mirandola la festa davanti a 600 tifosi

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RUBIERA. Se in gara uno era dovuta ricorrere al tie-break, in gara due non c’è stata storia: l’Us Rubierese Volley ha battuto la Sanamed Volley Stadium Mirandola per 3-0 aggiudicandosi il passaggio in serie B2 femminile.

Persa d’un soffio la promozione diretta al termine di una regular season caratterizzata dal testa a testa con l’Arbor Interclays, la formazione del coach Simone Longagnani non si è lasciata scappare la seconda occasione offerta dai playoff battendo nell’ordine Banca San Marino, Fun Food San Giorgio Piacentino e infine Mirandola, trionfando davanti a un pala Bursi animato da oltre 600 persone. I parziali da 25-22, 25-11 e 33-31 parlano di una squadra di carattere che con grinta ha realizzato un sogno chiamato serie B. «Un successo senza precedenti – commenta il coach Longagnani – dire grazie a tutti, dalla società alle ragazze ai tifosi, è davvero troppo poco, è stata un vittoria di gruppo». Sarà lui stesso ad accompagnare la nuova serie B2 di Rubiera il prossimo anno, ancora insieme a Federica Bellei e Valeria Bilancia: la decisione, svela lo stesso coach, era già stata presa ancora prima di tuffarsi nei playoff.

Longagnani, squadra che vince non si cambia?

«La società ci aveva subito rinnovato la propria fiducia e questo ci ha dato grande carica. Ora salvo qualche innesto vorremmo tenere con noi le ragazze che hanno vinto la categoria sul campo, hanno faticato tanto ed ora è giusto che se la giochino. Se abbiamo raggiunto questo importante risultato è merito di tutti, dallo staff alle atlete, dove anche chi ha giocato meno non ha mai fatto mancare il suo sostegno. È una bellissima soddisfazione».

Alla faccia dei gufi?

«Non è un segreto che qualche critica nel corso della stagione sia arrivata, un allenatore di 25 anni per una serie C non era visto di buon occhio da qualcuno ma con questa vittoria ci siamo tolti dei bei sassolini dalle scarpe. Dal 30 agosto ad oggi ci siamo visti per quattro volte a settimana minimo, la fatica è stata tanta ma il lavoro ha pagato».

Vi aspettavate di chiudere in gara due?

«Dopo aver vinto gara uno al quinto set in trasferta, ci speravamo. Sapevamo di aver sempre giocato meglio in casa con il tifo del nostro pubblico e volevamo confermarci senza lasciar prevalere l’emozione e così è stato. Non era scontato perché dopo aver perso la promozione diretta all’ultima giornata non è stato facile ripartire, ma ognuno ha fatto la sua parte, in primis la società che non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno».

Rubiera ha fame di pallavolo.

«Ed è per questo che siamo ancora più felici di aver conquistato la promozione in casa. Siamo partiti con cento spettatori circa a inizio stagione e abbiamo chiuso con oltre seicento: una vittoria di tutti». (f.m)

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