I fratelli Riccò anima del progetto del Correggio
Francesco e Federico sono stati grandi protagonisti del successo del team nella finale di Promozione
CORREGGIO. Il successo di Correggio nella finale di Promozione è stato per certi versi anche un affare di famiglia.
A fine gara sono stati premiati come miglior marcatore Federico Riccò (anno di nascita 1996) e come miglior giocatore il fratello Francesco, di tre anni più giovane.
I due giocatori sono figli di Andrea Riccò, ala dalle buone mani che ha giocato per otto anni con la maglia di Correggio e che lo scorsa stagione faceva parte della squadra con il figlio Francesco.
Per lui è stato ovviamente motivo di orgoglio il risultato ottenuto dai figli e davvero si può dire che buon sangue non mente: «Mi ha fatto molto piacere. Lo scorso anno ho giocato con Francesco mentre ora faccio parte del consiglio della società. Federico è tornato dopo due anni a Montecchio in modo da conciliare basket e impegni universitari. Francesco è cresciuto molto sia fisicamente che tecnicamente negli ultimi anni e il periodo nella Pallacanestro Reggiana gli ha fatto decisamente bene».
La vittoria del campionato di Promozione non è casuale ma nasce da un progetto ben preciso: «Avevamo deciso di puntare su un gruppo di ragazzi tutti del nostro paese più Luca Conte che purtroppo ha avuto molti problemi fisici. Dopo anni in serie C, Correggio si è trovata praticamente senza squadra e abbiamo dovuto ricominciare dal basso. La scalata è iniziata».
Francesco Riccò è stato protagonista della partita nonostante abbia dovuto passare del tempo in panchina a causa della situazione falli.
Per lui giocare con il padre e il fratello è stata un’iniezione di energia.
«All’inizio - spiega - è stato strano trovarmi nello spogliatoio con mio padre, poi mi sono abituato e giocare con i miei famigliari mi ha dato più motivazione».
Per lui il titolo di Mvp della finale.
«È stata una sorpresa, pensavo lo avrebbero dato a Luca Rustichelli che ci aveva trascinato nella seconda parte di gara. Quando ho sentito annunciare il mio nome è stata una grandissima gioia».
Francesco non ha però voglia di fermarsi qui: «Vincere con la squadra del proprio paese, insieme a tanti amici con cui sono cresciuto è stato stupendo. Ora speriamo di fare bene in serie D e magari poter puntare presto a riportare Correggio in C».
Per tanti giocatori l’inizio gara al Bigi è stato motivo di nervosismo come testimoniano le percentuali al tiro, ma non per lui: «Giocare in quel campo, davanti a tanta gente che ci guardava è stato bello. Quell’atmosfera mi ha dato subito lo sprint».
Inizio più difficile per Federico che nella prima parte ha sbagliato tiri che normalmente avrebbe messo per poi scatenarsi dopo l’intervallo.
«All’inizio ero molto teso poi ho infilato due canestri e mi sono sbloccato», chiarisce.
Sbloccato al punto da diventare il miglior marcatore dell’incontro con 17 punti.
Anche per lui come per i fratello tutto il campionato è stato un palcoscenico dove essere protagonista: «Abbiamo perso solo due partite in stagione, ci siamo divertiti con i miei compagni e abbiamo ottenuto un bel risultato. Sapevamo di avere delle capacità e siamo partiti con l’obiettivo di salire in D. È stupendo vincere con la società in cui sono cresciuto».
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