«Baiso e Borzanese le grandi favorite»
Calcio, scatta oggi il 67° torneo della Montagna: Arturo Borghi fa le carte alla manifestazione non risparmiando critiche
CASTELNOVO MONTI. Aprirà i battenti questo pomeriggio alle 16 la 67ª edizione del Torneo della Montagna.
Sui campi prima saranno protagonisti i giocatori della categoria Giovanissimi e al termine della prestazione dei baby sarà la volta dei Dilettanti.
Ma cosa ci dobbiamo aspettare da questa edizione del Montagna?
«Quest’anno sono molto amareggiato - spiega Arturo Borghi, personaggio storico del calcio reggiano e grandissimo estimatore di questo torneo . perché hanno adottato una formula penalizzante che farà anche molto discutere».
Perché?
«Mi sto rendendo conto che questo torneo potrebbe arrivare al termine. Sicuramente la situazione globale che sta attraversando il nostro paese non aiuta come non lo fa il Csi. Il Centro Sportivo non ha mai cercato di dare freschezza a questo torneo, di rinnovarlo con idee nuove che potessero valorizzarlo».
Ha davvero tutte queste colpe il Csi?
«In parte sì. Ci sono società che hanno maree di giocatori ma chiedono deroghe per l’uno e per l’altro perché giocano in categorie superiori quando non si è ancora compreso che il valore di questo Montagna lo fanno i locali. Tant’è che, senza nulla voler togliere a nessuno, vale molto di più un locale di Terza Categoria che una deroga di Prima».
È molto pessimista.
«No credo realista. Quest’anno avremo un torneo a quindici squadre con una formula che vedrà giocare in casa le squadre una o due volte. Poi se tutto va bene e una si qualifica prima giocherà dopo alcune settimane. Una formula a mio avviso poco pratica che non serve a vivacizzare questo torneo ma tende a spegnerlo. Il Montagna è nato per dare visibilità al nostro Appennino e creare qualcosa per portare un po’ di vivacità. Se una squadra gioca una o due volte poco può portare».
Lei cosa avrebbe suggerito?
«Si sarebbe dovuti arrivare a sedici squadre e tutto sarebbe stato più semplice e più avvincente. Fossi stato io avrei fatto di tutto per convincere una sedicesima squadra ad iscriversi e a disputare questo torneo. Ci sono tante società che in inverno disputano i campionati e non si riesce a trovarne una per arrivare a 16? Credo che al presidente del Csi e i suoi collaboratori di questo torneo non gliene importi granché».
Andrà a vedere le partite?
«Certamente. Io amo il Montagna e se mi infiammo così tanto è perché ci tengo tantissimo a questo torneo ma vedo da parte degli organi organizzatori poca voglia impegnarsi per migliorarlo. E questo mi fa molto male».
Secondo lei chi sono le favorite dell’edizione 2018?
«Baiso, Borzanese e come terzo incomodo il Leguigno. Poi come ogni anno ci potrà essere una rivelazione, vedremo chi sarà».
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