Il questore di Reggio «Il rigore non c’era»
Sbordone: «Ma chi ha fatto invasione di campo ha sbagliato»
REGGIO EMILIA. Il rigore assegnato al Siena, che ha infranto i sogni di serie B della Reggiana? Non c’era. Ma i tifosi che hanno invaso il campo, infrangendo regole e codice etico, hanno sbagliato. È una posizione che concilia l’animo di tifoso con quello di tutore dell’ordine, quella del questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone. Che, a margine di una conferenza stampa su un arresto per droga, ha voluto commentare quanto successo il 3 giugno all’Artemio Franchi.
Il campionato calcistico è finito, così come gli impegni del basket. A bocce ferme, come giudica questo anno sportivo appena concluso?
«La stagione sportiva è finita e devo dire che sono stati bravi tutti: noi personale delle forze dell’ordine e le società, dalla Reggiana alla Grissin Bon. Abbiamo sostenuto un impegno notevole dal punto di vista dell’ordine pubblico e sono state importanti anche le amministrazioni pubbliche, che ci hanno dato una grande mano a partire dal Comune di Reggio Emilia. In città ho trovato coordinamento e coesione e questo ha portato a grande risultati, in circa 100 eventi sportivi non è accaduto praticamente nulla grazie anche a uno stadio all’avanguardia che aiuta a far andare le cose nel modo giusto».
Qualche scontro però si è registrato in città, soprattutto durante l’Europa League.
«Si è vero, abbiamo avuto due episodi di incidenti con le tifoserie del Lione e del Borussia, c’è stato purtroppo qualche ferito ma per fortuna nulla di grave».
Lei è un grande appassionato di calcio, e al suo esordio a Reggio Emilia aveva detto che sarebbe inevitabilmente diventato tifoso della Reggiana. Da tifoso come ha vissuto l’uscita dei granata dai play off?
«Come grande tifoso della Reggiana, quale sono diventato sono molto rammaricato, perché proprio alla fine, all’ultimo secondo, abbiamo perso la possibilità di andare in serie B e mi dispiace molto».
A questo punto è d’obbligo chiederle: il rigore secondo lei c’era o non c’era?
«No, parlando sempre in ambito sportivo il rigore a mio parere non c’era».
Se la decisione presa dall’arbitro Perotti è stata vista da molti come un furto, il comportamento irruento di alcuni tifosi ha però avuto delle conseguenze.
«Sì, e probabilmente ce ne saranno altre perché sono in corso altre indagini. Quanto successo non può giustificare comportamenti illegali o antisportivi, chi ha fatto invasione di campo ha sbagliato. Ma sono certo che resterà un episodio isolato e che saremo capaci assieme a società e tifoseria di andare avanti nel migliore dei modi».
Anche perché i rapporti con gli ultrà in questo anno hanno fatto grandi progressi.
«Basti pensare che la Reggiana era stata inserita fra le dodici squadre del progetto 3P dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, per avvicinare società, tifosi e forze dell’ordine. E abbiamo ricevuto i complimenti dal ministero per il lavoro svolto e i progressi ottenuti: i nostri tifosi sono considerati un esempio. E dispiace che all’ultimo secondo, per restare nell’ambito delle metafore sportive, con quello che è successo a Siena abbiamo perso lo “scudetto”. Abbiamo bruciato molto di quanto avevamo guadagnato nel corso dell’ultima stagione, ma sono convinto che saremo in grado di ripartire nel migliore dei modi».
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