A Rio tutti pazzi per Branchini
Il correggese acclamato nella tappa reggiana del Giro d’Italia Under 23
RIO SALICETO. Domenica di grande ciclismo a Rio Saliceto che ha ospitato la partenza della terza tappa del Giro d'Italia Under 23 Enel, manifestazione internazionale che ha visto tingersi di rosa piazza Carducci. Sul palco allestito dagli organizzatori davanti al comune il meglio del ciclismo giovanile a livello mondiale Un vero e proprio campionato del mondo con 174 atleti al via delle migliori 30 formazioni scelte dalla Nuova Ciclistica Placci 2013 organizzatrice della manifestazione. Rio Saliceto da sempre grazie anche vicina al grande ciclismo, dopo tante passate stagioni teatro di gare professionistiche grazie soprattutto all'apporto della famiglia Brunetti e della loro azienda “Navigare” è tornata quindi in prima linea, dimostrandosi come sempre all’altezza della situazione.
Centinaia gli appassionati presenti e tifo tutto per il correggese Giulio Branchini, unico reggiano al via con la maglia del Team Pala Fenice Palazzago Amarù, che dopo una brutta frattura alla caviglia è riuscito in extremis a strappare la convocazione grazie ad impegnativa preprazione nell’ultimo mese.
Sabato Branchini è stato uno dei grandi protagonisti della tappa che da Nonantola portava la carovana sull'erta di Sestola, con una lunga fuga insieme ad altri otto atleti, il correggese è stato ripreso dal grosso del gruppo ad una decina di chilometri dallo striscione d'arrivo quando già assaporava di entrare nella top ten di giornata. Nel parterre poi grande festa per il suo compagno di team, l'altro correggese Cezary Grodzicki tornato a casa pochi giorni fa, dopo le paure in seguito alla drammatica caduta di lunedì 30 aprile durante la seconda tappa di “Toscana Terre di Ciclismo-Eroica”. Grodzicki perse il controllo della bicicletta, probabilmente a causa di un piccolo avvallamento della strada, e cadde rovinosamente, battendo il viso sull'asfalto. In quel drammatico momento con l'atleta a terra privo di conoscenza, una volta stabilizzato ed intubato l’atleta venne trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Siena, dove restò un paio di giorni in coma farmacologico. Per lui un grande applauso quando con la squadra è stato fatto salire sul palco. La tappa totalmente priva di ogni difficoltà o rilievo altimetrico da piazza Carducci a Rio Saliceto ha poi puntato verso nord attraversando la pianura Padana e dopo 164 km è arrivata nella bergamasca Mornico al Serio. Il Giro oltre che Rio Saliceto ha attraversato i comuni di Novellara e Gualtieri e dopo 28 km è passato sul ponte del fiume Po dirigendosi verso Viadana.(a.s.)
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