Gazzetta di Reggio

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Dalla paura al trionfo più bello

di Luca Cavazzoni
Dalla paura al trionfo più bello

Il Bibbiano San Polo ha rischiato l’eleminazione nella prima fase poi si è scatenato

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REGGIO EMILIA. È stata la sua prima volta negli Under 20, ma il trionfo del Bibbiano San Polo parte veramente da lontano. Precisamente da quei successi già raccolti prima della fusione, sia dalla Termolan Bibbiano (1987, 1995, 2008 e 2009) sia dalla Sampolese (2013). L’apoteosi del Mirabello è stato anche un ulteriore scalino di crescita, dopo l’eliminazione della passata edizione in semifinale (contro i poi futuri campioni della Scandianese). Va sottolineato che la compagine di Marco Bertolini non era stata inserita tra le favorite della 37esima edizione del torneo di calcio giovanile “Aldo Cavazzoli”, ma di certo veniva considerata una tra le outsider più forte e attrezzata. Seconda nel gruppo B, con diritto di qualificazione per miglior differenza reti a discapito del Vezzano. Esordio con punteggio tennistico ai danni del Casalgrande, dove spicca la doppietta dell’ex granatino Storchi. Segue poi il pirotecnico ko contro l’Arcetana, nonostante vadano a segno Pecchini, ancora Storchi, Guidetti e Cilloni.

Da brividi l’ultimo match col Vezzano, dove il Bibbiano San Polo non può permettersi di fallire. Il pareggio spedisce avanti i matildici, il passaggio del turno porta la firma di Cilloni. Dopo la grande paura i ragazzi di Bertolini cambiano volto, scatenando carattere e muscoli in un percorso netto e per larghi tratti devastante.

Manita al Montecchio negli ottavi di finale, dove già si intravede che il vento è cambiato. Sugli scudi di nuovo Cilloni, autore di una doppietta. Segue un’altra cinquina anche nei quarti di finale, rifilata alla sempre tosta e coriacea Casalgrandese. Tocca a Ogunleye vestire i panni del goleador, ma non possono mancare i timbri dei soliti Cilloni, Manfredini e Storchi. Dopo aver giocato sempre al Bedogni di Bibbiano, il team di Bertolini lascia il proprio impianto.

Ad attenderlo in semifinale c’è ora la sorprendente CastelnoveseMeletolese, da affrontare all’ex Sporting di via Campioli. Successo di misura, che vale l’accesso all’atto conclusivo del Mirabello. Decide Ogunleye, dando ai suoi la possibilità di andarsi a giocare il prestigioso titolo. Opportunità alla quale il Bibbiano San Polo si presenta anche per riscattare la rabbia della prima squadra, retrocessa al termine del campionato di Eccellenza. I maltildici puntano e sfruttano le loro maggiori individualità, al cospetto di una Folgore Rubiera più rodata e compatta. L’esito è storia recentissima, con il Bibbiano San Polo che va pure sotto per primo. Cilloni e nella ripresa Manfredini ribaltano il punteggio, ma per eleggere la regina e domare gli avversari serve anche il tempo supplementare. Dove a scatenare la festa è Renzi, che si fa quasi metà campo palla al piede e poi insacca quel tiro che in certi casi vale la storia.

Sullo scranno più alto va il Bibbiano San Polo, per la 25esima edizione di fila il trofeo Cavazzoli resta in territorio reggiano: le uniche non reggiane a vincere sono state nel 1989 il Formigine e nel 1993 il Sassuolo.

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