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La grande sorpresa Santos s’inchina alla Juventus Club

La grande sorpresa Santos s’inchina alla Juventus Club

I parmigiani sollevano il loro quinto titolo nella categoria Young Boys

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REGGIO EMILIA. Ha prevalso la tradizione negli Young Boys, dove da sempre la Juventus Club Parma è una delle squadre da battere. Quinto titolo in bacheca, dopo quelli targati 1992, 1994, 2009 e 2013: il trofeo è così tornato oltre Enza. Il Mirabello ha incoronato due “vecchie” conoscenze del calcio reggiano: mister Massimo Abbati (guidò Bibbiano e Meletolese) ed il ds Alberto Mingozzi (ex tecnico di Reggiolo, Bagnolese, Povigliese e Lentigione). La fase di qualificazione era stata un po’ sofferta, con la Juventus Club seconda nel girone B dietro la Reggio Calcio.

Un solo successo (in goleada sul Bibbiano San Polo), un pari senza reti con la Reggio Calcio e l'inatteso ma ininfluente ko con il già eliminato Fraore. Poi un crescendo: superati Arsenal negli ottavi, Colorno nei quarti, gli organizzatori della FalkGalileo in semifinale e il Santos nell’atto conclusivo. Per quanto riguarda le squadre reggiane, il plotone di casa nostra era quello con il maggior numero di rappresentanti. Delle 32 società al via, ben venti erano reggiane. Chi è andato più avanti di tutti è stato il sorprendente Santos, che per un soffio ha perso la sua prima e storica finale.

Medaglie di bronzo per FalkGalileo e Reggio Calcio. Quarti di finale fatali allo Sporting e alla Saturno Guastalla, quest’ultima dopo i calci di rigore.

Il cammino dei campioni in carica del Progetto Intesa si è interrotto ai rigori già agli ottavi di finale, step fatale anche per Virtus Correggio, Progetto Montagna, Celtic Pratina e Castellarano (queste ultime due ai penalty). Le altre dieci società reggiane sono state tutte fatte fuori nella fase eliminatoria, non superando i rispettivi giorni. Virtus Bagnolo, Bibbiano San Polo, Rubierese e Montecchio hanno colto un successo, mentre Sporting Cavriago, United Albinea, Progetto Aurora, Sammartinese, Virtus Libertas e Invicta Gavasseto sono rimaste ferme al palo. Ma tutte, hanno saputo onorare il torneo ed il suo fascino. (l.c.)

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