La Boschi Campegine rinuncia alla A2
Volley: a una settimana dalla promozione trionfale, l’annuncio della società: «Non abbiamo l’impianto in cui giocare»
CAMPEGINE. E’ durato soltanto una settimana il sogno della Boschi Campegine di disputare il campionato di A2 conquistato sul campo, sette giorni di festa e contrattazioni per poi rendersi conto che le condizioni logistiche al momento non sussistono.
Il nodo che sottende questa rinuncia è quello dell’impianto in cui la Boschi avrebbe dovuto disputare il suo primo campionato di A2. In questi mesi, mentre la squadra di coach Levoni, come una schiacciasassi, marciava verso la promozione in serie A2, la dirigenza cercava una soluzione a quello che - in prospettiva - sembrava il principale ostacolo. L’impianto in cui Alessandro Bartoli e soci hanno costruito l’impresa non è infatti omologato per la serie A2. E così la società campeginese aveva messo gli occhi sul PalaRaschi a Parma che però necessita a sua volta di lavori di adeguamento. Lavori che richiedono più tempo di quanto non ne abbia la Boschi. Da qui la rinuncia al titolo - che segue di pochi giorni l’addio di coach Levoni e che per molti è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella giornata di ieri con un comunicato ufficiale della società.
Un addio quindi? No, piuttosto un arrivederci visto che le trattative con il Comune di Parma per poter usufruire del palasport sono già iniziate. L’idea è quindi quella di giocarsi un altro anno di purgatorio in serie B per poi riconquistare l’A2 e giocarsela con tutte le carte in regola dopo che i lavori programmati avranno reso pienamente agibile la struttura della vicina Parma.
«Prima di affrontare un campionato così impegnativo e intraprendere una svolta epocale dal punto di vista pallavolistico - spiega il direttore sportivo della Boschi Alessandro Grossi - vogliamo porre delle basi ben più solide e non andare incontro a problematiche logistiche di nessun genere. Pur rinunciando all’A2 infatti, la società ha svolto colloqui molto importanti con il Comune di Parma per poter usufruire del Palazzetto dello Sport Bruno Raschi tra un anno e il Comune si è reso disponibile a venirci incontro sull'attuazione dei necessari lavori d'adeguamento al fine di rendere pienamente agibile l'impianto per la serie A. Le riunioni che sono iniziate nell'ultimo mese proseguiranno lungo l'intero arco della futura stagione: il nostro interesse primario, in caso di promozione, resta la location di Parma».
Tutto da rifare dunque per Bartoli e colleghi ai quali però la società promette un campionato da sogno. «Ci presenteremo ai nastri di partenza del campionato di serie B con enormi ambizioni – aggiunge Grossi -potenzieremo la squadra in ogni reparto per riprendere da dove abbiamo concluso, ovvero dai vertici della classifica. I nostri obiettivi nella prossima stagione saranno quindi quelli di vincere e di ripeterci, ci auguriamo di raggiungere una nuova entusiasmante promozione».
«Questa rinuncia a malincuore è un grande rammarico ma ormai la strada è tracciata e l’A2 è solo rimandata – conclude il ds – intanto voglio ringraziare il presidente del Comitato Fipav di Parma, Cesare Gandolfi, che ci ha supportato durante i colloqui e coinvolto in materia tutto l'ambiente pallavolistico del territorio, il vice sindaco di Parma Marco Bosi ed il suo ufficio per la disponibilità e per averci aperto le porte in questo primo passo verso un eventuale trasferimento a Parma».
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