La Boschi non molla Si riparte dalla B con Pupo Dall’Olio
Volley, dopo la rinuncia alla serie A2 il club campeginese punta sul tecnico fra i monumenti della pallavolo italiana
CAMPEGINE. A dimostrare che per la Boschi Campegine quello con l’A2 non è un addio ma un arrivederci, basta il nome del nuovo coach ufficializzato dopo giorni di voci di corridoio, Francesco “Pupo” Dall’Olio.
Lo storico palleggiatore di Modena, con un palmares che annovera il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, quattro scudetti, sei Coppe Italia, cinque Coppe delle Coppe e una Coppa Cev, si è infatti affermato in seguito come allenatore di pregio approdando a Reggio due stagioni fa per portare il Volley Tricolore ai playoff e ora è pronto a tornare per sposare il progetto Campegine.
Il suo entusiasmo è palpabile almeno quanto la consapevolezza di aver firmato un contratto triennale che prevede una grande sfida, ripetere la promozione e riportare il grande volley a Parma.
Già perché è questo l’ambizioso progetto promosso dal ds Alessandro Grossi, rigiocarsi – e vincere - il campionato di serie B mentre viene portata a termine la messa a norma del pala Raschi per poi compiere il grande passo.
Per realizzare una simile impresa è necessario però aumentare il numero degli impegni ed ecco dunque che il coach Levoni, protagonista del doppio salto dalla serie C all’A2 in due stagioni, lascia il posto a Pupo Dall’Olio. Dall’Olio.
«Come si dice in queste occasioni, dove eravamo rimasti? Dopo un anno in cui mi sono dedicato soltanto a un progetto di specializzazione dei palleggiatori, torno in panchina felice di essere stato chiamato per questa affascinante sfida. Gli obiettivi sono chiari e nobili, dovremo dare il massimo perché, come si sa, nello sport ripetersi è difficilissimo», il commento del nuovo allenatore della Boschi Campegine.
Le pressioni certo non mancano.
«Infatti è il primo punto che dobbiamo affrontare con la squadra, ognuno dei ragazzi dovrà lavorare su se stesso per gestire le aspettative e coniugarle al meglio con la vita privata e lavorativa, visto che non sono professionisti. Saremo la squadra da battere e che non potrà sbagliare, ma sono certo che la missione non sia impossibile anche grazie all’ottimo lavoro svolto finora da Levoni da cui eredito una squadra compatta e ben attrezzata. Permettetemi di fargli i complimenti per il duplice obiettivo raggiunto e ringraziarlo per il lavoro svolto».
Con la panchina cambia anche la squadra?
«Qualche innesto lo faremo ma molti dei ragazzi rimarranno così potrò ritrovare Soli, Miselli e Scaltriti con i quali avevo già lavorato molto bene al Volley Tricolore due anni fa. Partire da una base di conoscenza e stima sarà un vantaggio, sanno già che per i singoli sono importanti ma che penso che sia sempre il gruppo a fare la differenza».
È la sua prima volta da allenatore in serie B, Dall’Olio è retrocesso?
«Dopo aver ascoltato con attenzione la proposta di Grossi non ho dubbi che non si tratti di una personale retrocessione ma di una grande opportunità. È stato giocatore anche lui e ama questo sport quanto me, il sogno è forte e convincente, ripetendo la serie B avremo tempo di crescere insieme».
Insomma, dopo decenni di successi, la pallavolo ancora non la stanca.
«Ogni tanto mi chiedo io stesso come sia possibile, ma alla fine al di là dei momenti più o meno felici, mi rispondo che la pallavolo è la mia vita, la cosa che mi piace di più e che so fare meglio, capace di continuare ad emozionarmi come la prospettiva di questa nuova avventura che non vediamo l’ora di iniziare».
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