L’ex Dalla Salda vuole Reynolds nella sua Virtus
L’americano è esploso alla Grissin Bon Ora il centro è cercato in Italia e all’estero
REGGIO EMILIA. Da Recanati a Barcellona, passando per Reggio Emilia. Il percorso intrapreso da Jalen Reynolds nelle ultime due stagioni è uno sprint in linea retta verso l’elite del basket europeo. Nel gennaio 2017 il direttore sportivo Alessandro Frosini sceglie di chiamare in biancorosso il centro del fanalino di coda della seconda serie italiana.
Le cifre sono importanti, si parla di 18.5 punti e 12.4 rimbalzi a partita, ma i biancorossi stanno vivendo un momento delicato e affidarsi a un esordiente è una decisione coraggiosa. Coraggiosa e azzeccata. Dopo un paio di settimane in cui il lungo statunitense prende confidenza con la nuova realtà reggiana, arriva il primo squillo di tromba nella vittoria esterna contro Venezia. Realizza 21 punti in 12 minuti di gioco, dominando a tratti entrambi i lati del campo e dando l’impressione di non poter essere fermato. Un fisico con centimetri e muscoli esplosivi che non si vedevano da tempo in maglia reggiana, mani piuttosto educate e una buona visione di gioco. Dopo più di una stagione resta difficile individuare i suoi limiti tecnici. Un aspetto che sicuramente condiziona le sue prestazioni è la tenuta mentale. Alcune reazioni, soprattutto nel primo periodo nella massima serie, gli causano spesso tecnici e quindi problemi di falli. Alcune pause di concentrazione lo portano fuori partita e non è da escludere che anche attorno a queste tematiche si siano indirizzate le riflessioni dello staff biancorosso nel corso dell’estate.
I primi quattro mesi in maglia Grissin Bon hanno convinto Frosini e Menetti che lo trattengono, offrendogli l’opportunità di mettersi in luce sia in Italia sia a livello europeo in Eurocup. Il ragazzo di Detroit inizia col piede giusto e arrivano immediatamente le prime doppie doppie con Trento, Brescia e Pistoia proprio nel momento più buio per la Grissin Bon.
Nel corso dell’annata, poi, ci sono alcuni giri a vuoto che però non vanno ad offuscare quanto di buono il lungo americano riesca a mettere in campo.
L’ultimo mese di campionato porta con se due gare mostruose per Reynolds: contro Torino arriva una doppia doppia da 29 punti e 18 rimbalzi, mentre la vera ciliegina sulla torta la mette nel vittorioso derby contro la Virtus con 36 punti, e 10 rimbalzi.
Numeri impressionanti e in continua crescita. Insieme a loro, cresce anche il personaggio: sorridente e impossibile da non notare per il fisico statuario e i tatuaggi appariscenti. Amato dai tifosi e innamorato di loro, li delizia con un abbigliamento pre e post gara dallo stile unico e con un taglio di capelli in continua evoluzione. Conferme della caratura del giocatore arrivano in campo europeo.
Solido contro centri di livello, mai in difficoltà a rimbalzo dando l’impressione di trovarsi più a suo agio nell’intensità fisica dell’Eurocup rispetto al livello del campionato italiano.
Anche in coppa sono diversi i suoi acuti a partire dalle sfide al Galatasaray per arrivare al titolo di Mvp del primo turno dei quarti di finale dove realizza 19 punti e 11 rimbalzi allo Zenit. A lungo unico centro di ruolo per i guai fisici occorsi al capitano Riccardo Cervi, Reynolds mette il suo timbro sul capitolo finale della stagione reggiana e attira su di se l’interesse del Barcellona che lo ingaggia per i play off di Liga ACB. Poco importa se la sua avventura in maglia blaugrana si è fermata in semifinale con cifre personali discrete considerata la manciata di minuti in campo, a colpire è l’esplosione tecnico-tattica avuta da Reynolds nel periodo reggiano e che è valsa all’atleta la prestigiosa chiamata del Barca. È la rivincita. Dopo un percorso non facile all’Università di Xavier e dopo essere stato ignorato al draft Nba, Reynolds sta puntando in alto. È in arrivo il figlio Milan, in onore del capoluogo lombardo di cui si dichiara innamorato, ma il futuro porta con sé la certezza dell’arrivo di un contratto importante che potrebbe collocarlo anche fuori dall’Italia. Rimanendo nei confini del nostro paese, a sferrare l’attacco potrebbe essere la Virtus Bologna di coach Sacripanti dove Reynolds ritroverebbe l’ex amministratore delegato biancorosso Alessandro Dalla Salda.
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