I Celtic Boys mettono la manita che vale la Seconda categoria
Al Mirabello senza storia la finale del torneo dei Presidenti la Gualtierese è obbligata a inchinarsi al team di Zanichelli
REGGIO EMILIA. Con una bella manita i Celtic Boys Pratina si impongono sulla Gualtierese e il prossimo anno giocheranno in Seconda categoria.
Sfumato invece l’appuntamento con la storia del calcio dilettantistico per la Gualtierese che, vincendo, avrebbe potuto diventare una delle poche, se non la prima squadra, a vincere campionato e memorial Presidenti.
«Dopo dieci mesi - commenta soddisfatto Ivan Zanichelli - abbiamo coronato il nostro sogno e ammetto che realizzarlo al Mirabello è stato bello. Cornice stupenda con tutto il nostro settore giovanile a fare da suppporter è un qualcosa di indimenticabile. Bella vittoria, di misura contro una Gualtierese che ha disputato un grandissimo campionato e lo ha vinto».
Grande invece il rammarico per mister Paolo Rossi «Avremmo potuto scrivere una pagina di storia importante ma non abbiamo fatto quello che dovevamo e non ci siamo riusciti. Non rimarrò a dirigere questa squadra in Seconda Categoria nonostante le insistenze del presidente. E’ stata un’annata lunga, bella ma ora ho bisogno di staccare la spina poi deciderò cosa fare».
Di certo dalla Gualtierese, da quella squadra che con grande determinazione ha vinto nella regular season un campionato così equilibrato, che ha disputato un ottimo girone di ritorno, che ha saputo soffrire ma far emergere il carattere al momento giusto, da una squadra che ha sempre mostrato un discreto calcio non ci si si aspettava di certo che subisse cinque reti. Cinque gol di ottima fattura che hanno visto sbloccare il risultato con Mirabelli e continuare la propria goleada con una tripletta di Yara e una rete di Furini. Un gol inseguito da parte di quest’ultimo rientrato la scorsa settimana dopo un lungo infortunio.
Di colpe in casa Gualtierese se ne potrebbero dare a destra a manca ma un risultato così pesante non è da imputare ad un solo giocatore ma a tutta la squadra che forte della vittoria del campionato ha sottovalutato la partita e la forza degli avversari. I giocatori di Zanichelli hanno fatto vedere di crederci e di volere coppa e promozione. Di metterci impegno nonostante i dieci mesi di lavoro, di quasi non sentire la stanchezza tanto da sfiorare sul finale di partita il risultato tennistico. Nonostante le quarantuno partite giocate, e i cavriaghesi le hanno giocate tutte quante, alla fine, dopo aver perso i playoff sono riusciti a centrare l’obiettivo di inizio stagione. E non è poco.
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