L’appello del coach Mastrangelo «Tutti al Bigi a vedere la Conad»
REGGIO EMILIA. “Benvenuto al Nord”. È con la battuta pronta che il patron del Volley Tricolore Azzio Santini, a braccetto con le colonne portanti dell’A2 reggiana Giulio Bertaccini e Loris Migliari,...
REGGIO EMILIA. “Benvenuto al Nord”. È con la battuta pronta che il patron del Volley Tricolore Azzio Santini, a braccetto con le colonne portanti dell’A2 reggiana Giulio Bertaccini e Loris Migliari, ha accolto il nuovo coach Vincenzo Mastrangelo.
Arrivato per la conferenza stampa a Villa Cupido direttamente dalla sua Gioia del Colle, Mastrangelo, forte di venti stagioni sui campi di serie A, ha subito indicato le linee guida del suo mandato invitando tutti i tifosi reggiani ad animare il pala Bigi perché «ci sarà da divertirsi». «Manco dai campi da dicembre – ha detto il neo coach giallorosso ricordando l’ultimo contratto interrotto con Gioia del Colle – Ho voglia di tornare in palestra il prima possibile per vivere insieme un anno che, sono sicuro, sarà importante per tutti».
Mastrangelo, in venti stagioni in serie A, è per la prima volta al Nord. «Già ed è un’esperienza che desidero da tempo, per conoscere un altro ambiente lavorativo. L’entusiasmo è grande e questo rende più sopportabile la lontananza da casa in nome della pallavolo, che per me non è un lavoro ma una passione. Ringrazio Reggio per l’opportunità che mi sta dando, conosco la serietà di questa società e ho subito accettato la proposta perché so di poter contare su un grande gruppo: se la cose andranno male sarà demerito mio, se andranno bene sarà anche merito mio».
Arriva però a squadra mezza fatta. «Sì ma quello che ho trovato va benissimo così perché Fabroni e Sesto li ho già allenati in passato e ne conosco il valore; in Bellini vedo un giovane di talento su cui puntare; Morgese è uno dei liberi più forti del campionato; Silva è una persona importante in palestra come in spogliatoio; Bellei non ha bisogno di presentazioni, così come gli altri nomi che mi sono stati fatti. Ora completiamo il roster per centrare l’obiettivo». L’obiettivo è «Arrivare tra le prime quattro del nostro girone per blindare la categoria e poi giocarsi i playoff. Un altro traguardo importante è quello di portare tanta gente al palazzetto». Come capitano pensa di confermare Sesto? «Non posso dirlo a priori, perché mi piace che il nome del capitano venga fuori dallo spogliatoio e quindi anche dall’allenatore».
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