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La Bagnolese riparte dall’intesa con la Virtus

di Luca Cavazzoni
La Bagnolese riparte dall’intesa con la Virtus

Manfredini punta il dito contro Ferraboschi e la diaspora dei suoi verso Rolo Il presidente Conti: «La situazione era grave ma ora abbiamo una squadra forte»

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BAGNOLO. Dalla nomina di due nuovi vice presidenti, al clamoroso ritorno di Romano Ferretti. Da una rosa (provvisoria) di diciotto elementi, alla scelta del nuovo allenatore della Juniores (che sarà allestita in collaborazione con la Virtus Bagnolo). La Bagnolese si è tolta i veli, nel segno di un ritrovato slancio e della consueta volontà di essere protagonista nel prossimo campionato di Eccellenza.

L'introduzione. «Il 10 Maggio ci siamo trovati senza direttore sportivo, senza allenatore e senza giocatori - attacca Isacco Manfredini - perché anziché terminare il campionato c'era chi stava già pensando alla prossima stagione. Moralmente ci eravamo un po' lasciati andare, complice la questione del campo che era ancora irrisolta. Tante cose le abbiamo poi sistemate, grazie anche all'appoggio di William Punghellini. Ringrazio tre giocatori, che in quel momento ci hanno dato il coraggio e la spinta per riaccendere la speranza. Zampino, Oliomarini e Lionetti hanno scelto la società, per noi sono stati una sorta di Gerovital. Poi - ha continuato il patron - ringrazio Vigliotta e Capiluppi, che hanno dato il via ai vari approcci. Abbiamo fatto un miracolo, in trenta giorni eccoci qui pronti per fare il campionato. Non volevamo cambiare così tanto una rosa che aveva fatto bene, ma si è resa necessaria una svolta. Dal tanto male, è uscito tanto bene». In particolare, il patron non ha mancato di sottolineare il proprio disappunto per il modo in cui l’allenatore dello scorso anno Pietro Ferraboschi ha lasciato la società convincendo poi altri giocatori della Bagnolese a seguirlo a Rolo.

L 'organigramma. «La situazione era preoccupante - ammette il presidente della società rossoblù Giuseppe Conti - ma in nome della nostra tradizione era vietato mollare. Non sono un addetto ai lavori, ma sono stato convinto per il bene della Bagnolese. Abbiamo dirigenti che già conosciamo, affiancati da altri che sono nuovi. Ci saranno due nuovi vice presidenti, che sono Alessandro Capiluppi ed Alcide Bonacini. Mancano ancora alcune figure a livello operativo, ma che andremo presto a completare. Torna Romano Ferretti come direttore operativo o generale, dato che si occuperà di tutti gli aspetti organizzativi. Resta come dirigente anche Aniceto Caffarri, ora ex presidente. La squadra secondo me è forte, ma sarà il campo a dirlo. Di certo, il nostro lavoro è stato enorme».

La collaborazione. Inutile dire quale sia stata la svolta. Senza l’intesa con la Virtus Bagnolo difficile pensare a questo tipo di ripartenza. «Con la Virtus Bagnolo si è instaurato un clima molto buono - prosegue Conti - saranno Vigliotta e Capiluppi i riferimenti di questa collaborazione. Abbiamo trovato una quadra, su campi ed attrezzature. Faremo la Juniores insieme, il mister sarà Fabiano Filianti con il vice Vittorio Rosato. Il clima in paese è più tranquillo, potremo fare cose importanti insieme».

Il ritorno di Ferretti. «Bisogna parlare con entusiasmo di questa Bagnolese - incalza Romano Ferretti - perché sono state fatte grandi cose. Il mio non è un discorso di convenienza, inutile pensare a chi non c'è più. Ammetto di essere stato tra gli artefici in negativo di alcune situazioni, ma ora c'è tutto quello che serve. Queste figure hanno fatto un lavoro straordinario e che ha del miracoloso, tra l'altro sempre badando all’equilibrio dei conti».

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