«Borzanese favorita ma il mio Vettus c’è»
Torneo della Montagna: Ivano Pioppi si gode il primato «La squadra di Vacondio potrebbe andare lontano»
VETTO. La vista dal primo posto del girone C è ottima. Garantisce Ivano Pioppi, presidente del Vettus capolista in solitaria nel proprio girone del Torneo della Montagna. Due vittorie in due partite, esterni inseriti alla perfezione e un ruolo da protagonisti assicurato anche in questa edizione della kermesse estiva del nostro Appennino.
«Un viaggio in discesa? Certamente siamo partiti molto bene. Faccio i complimenti ai ragazzi e a mister Morelli che ha trovato le strategie giuste. Ora proviamo a vincere a Cervarezza – scommette Pioppi – per puntare al primo posto finale nel girone. All’ultima saremo spettatori, quindi meglio mettere fieno in cascina adesso».
Questa rosa sta rispettando le vostre attese? Soprattutto con esterni ex professionisti che sembrano giocare nel Montagna quasi da… locali.
«È proprio questo il nocciolo della questione. Quando avvicini giocatori importanti c’è sempre il timore che vengano per il gettone di presenza. E’ chiaro che cerchiamo di conoscere l’uomo prima del calciatore, ma non sempre ci si prende. Quest’anno l’approccio dei nuovi esterni è stato finora importante. Lo stesso Bertani dà l’impressione di divertirsi».
Nella gara col Cavola avete avuto la meglio di un Cavola duro da battere.
«Pur non avendo eccellenze tecniche, il Cavola è una squadra che corre e ha agonismo. Finchè il fiato li ha sorretti, ci hanno reso la vita difficile. Poi sono usciti i valori tecnici del Vettus e siamo riusciti a portare a casa la partita».
Le piacciono i tre gironi da cinque squadre?
«Il Centro Sportivo ha adottato una formula accettabile, la meno peggio. Con quindici squadre la formula va bene. Chiaramente diventa un torneo “corto” e quindi bisogna stare attenti a non sbagliare troppe partite».
Eppure sono sempre meno le squadre partecipanti…
«Non è tanto il calo di interesse, quanto alla mancanza di risorse economiche. Una volta in montagna di squadre che facevano la categoria ce n’erano molte meno, ora abbiamo squadre in promozione e le energie vengono spese d’inverno».
Chi arriverà in fondo a questa edizione?
«Mi sento di dire che la squadra da battere sarà la Borzanese: a livello di locali è una vera e propria corazzata. L’anno scorso sbagliarono, loro malgrado, solo la finale».
E il Vettus?
«Beh, noi e aggiungo anche il Gatta, squadre che hanno tradizione, possiamo svolgere un ruolo da protagonisti».
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