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Cournooh lontano dalla Grissin Bon

di Adriano Arati
Cournooh lontano dalla Grissin Bon

L’esterno ha passaporto italiano ma per il nuovo regolamento i suoi minuti non contano per raggiungere il premio

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REGGIO EMILIA. Si allontana l’ipotesi David Cournooh per Pallacanestro Reggiana. L'esterno classe 1990 arriva dalla sua miglior stagione, come sesto d'uomo d’assalto nella spumeggiante Cantù, ed è stato seguito con attenzione dalla società biancorossa: è un play-guardia con grande fisico, discreto tiro e ottimo mercato difensivo. Dopo il buon rendimento dell'annata scorsa ha però alzato le richieste. E soprattutto è il nuovo regolamento a remare contro il suo ingaggio. Dal 2018/19 il premio per l'utilizzo degli italiani riguarderà solo gli atleti nati dal 1991 o che abbiano presenze ufficiale in Nazionale maggiore, da impiegare con la formula del 5+5. Cournooh è nato nel 1990 e non è mai stato impiegato con la maglia azzurra “senior”, e quindi sarebbe fuori dal conto.

La Grissin Bon, dopo una stagione fuori dai giochi, vorrebbe tornare a concorrere per il premio economico, che garantisce cifre sostanziose. E questo elemento potrebbe incidere parecchio sull'eventuale ingaggio di Cournooh, considerando che i biancorossi hanno già 5 italiani “validi” sotto contratto e a breve si aggiungerà il baby Vigori, destinato a firmare nelle prossime settimane il suo primo contratto da professionista. Non ci sono necessità formali, quindi, ma solo esigenze tecniche.

In questo senso inciderà anche il destino europeo della Grissin Bon. Entro il 27 giugno si dovrebbero avere novità dalla Fiba su una possibile chiamata in Champions. Se Reggio potesse disputare la coppa, le valutazioni cambierebbero e anche la formula del 6+6, che permette di schierare sei stranieri ma esclude dal premio italiani, potrebbe tornare di moda. E con essa anche Cournooh.

Nel frattempo si ragiona anche a una parziale uscita, legata a Federico Bonacini. Il play sassolese ha bisogno di minutaggio ampio, e la società sta valutando la formula del doppio tesseramento. Questa opzione permetterebbe a Reggio di tenere il controllo del giocatore e di mandarlo in prestito in A2, impiegandolo a propria volta alla bisogna. In questo modo, per fare un esempio, potrebbe giocare al sabato in A2 in prestito e alla domenica in serie A con Reggio.

La strada è aperta, ora va rifinito il percorso sia a livello contrattuale che di destinazione.

Si cerca una società affidabile, in cui Bonacini possa avere spazio e – in ottica doppio tesseramento – non troppo lontana da Reggio. Imola per ora è un’ipotesi.

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