La squadra femminile del Cere vola in serie C
Tennis: le donne del circolo reggiano hanno conquistato un traguardo storico Il direttore tecnico Tassi: «Ora l’obiettivo sarà tentare la promozione in B»
Reggio EMILIA . Successo di portata epocale per il settore tennis del Circolo Equitazione (Cere): con la vittoria nel 2° e ultimo turno dei playoff in terra ravennate, la formazione di serie D1 femminile ha centrato il traguardo della promozione in C. «Si tratta di un salto di qualità che vogliamo dedicare innanzitutto al nostro club - spiega Matteo Tassi, direttore tecnico delle squadre agonistiche -. Infatti, il Cere approda alla serie C per la prima volta nella propria storia: in precedenza non era mai accaduto, né tra le donne né in ambito maschile».
Chi sono le artefici del trionfo?
«La squadra ha potuto contare su due atlete di consistente esperienza: Elisa Carretti, che tra l'altro è anche maestra di tennis qui al Cere, e Anne Jennifer Cataliotti. Accanto a loro, abbiamo dato spazio a due ragazze tanto giovani quanto promettenti: sono Dalila Simonetti, che ha 14 anni, e la 15enne Martina Malpeli».
L’ascesa in C rientrava nelle attese?
«Le premesse erano davvero incoraggianti: non a caso nel marzo scorso abbiamo vinto il prestigioso Trofeo Quattrocchi, competizione indoor di livello paragonabile a quello della serie C femminile. Di conseguenza, il cammino nella D1 di quest’anno era iniziato con il preciso intento di fare bene: tuttavia, a essere sinceri, la promozione rappresenta una graditissima sorpresa».
Come si è articolato il vostro percorso?
«Il Cere ha chiuso al 1° posto il proprio girone regionale, che comprendeva quattro squadre. In tal modo, è arrivata la qualificazione agli spareggi finali: nella prima giornata le ragazze hanno riportato una vittoria interna sul Tc Cicconetti Imola, poi giovedì scorso c'è stata l'apoteosi nella trasferta contro l’Under Tennis Massa Lombarda. In entrambi i casi, il nostro team femminile ha saputo imporsi per 2-0: di conseguenza, non è stata necessaria la disputa dei confronti di doppio».
E adesso, cosa vi riserverà il futuro?
«Il campionato di C prevede una prima fase emiliano-romagnola, che dà la possibilità di staccare il biglietto per il successivo tabellone nazionale. L’intenzione che ci anima non è affatto quella di recitare la parte della matricola timorosa: sappiamo bene che il compito sarà arduo, ma abbiamo la ferma volontà di affrontarlo in modo tenace e battagliero».
Punterete a un nuovo balzo in avanti?
«Di certo proveremo a raggiungere la seconda promozione di fila, che ci porterebbe a una serie B contraddistinta dalla presenza di tante tenniste di fama. Nei prossimi mesi valuteremo dunque l'inserimento di un'ulteriore giocatrice di spessore».
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