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Slitta ancora la decisione Uefa sul Milan

MILANO. La sentenza Uefa sul Milan è destinata a fare giurisprudenza, mentre entra in vigore il fair play finanziario rinnovato, con parametri più stringenti per aumentare la trasparenza e la...

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MILANO. La sentenza Uefa sul Milan è destinata a fare giurisprudenza, mentre entra in vigore il fair play finanziario rinnovato, con parametri più stringenti per aumentare la trasparenza e la sostenibilità finanziaria dei bilanci. Forse anche per la delicatezza del caso, si è prolungata l'attesa del verdetto della Camera giudicante, che era atteso entro venerdì scorso, e invece arriverà probabilmente fra oggi e domani.

«Ci aspettiamo equità, giudizi, basati sui fatti uguali per tutti», il messaggio inviato dal Milan via social l’altra sera, alla vigilia di una giornata considerata cruciale, che è trascorsa senza mail o fax provenienti dalla Uefa. Scorrendo le decisioni dal 2014 della Camera giudicante (per casi che vanno dai debiti con altri club a mancati pagamenti al Fisco), le sanzioni più dure prevedono l'esclusione dalla prima competizione europea al quale la squadra processata si qualifica nell'arco di 2, 3 o 4 stagioni, con multe ridotte rispetto a quelle fino a decine di milioni dei Settlement Agreement. Intanto Li Yonghong continua a trattare la cessione di parte o dell'intero club. L'italo-americano Rocco Commisso sta provando a chiudere.



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