Durissimo Pigozzi (Villa Minozzo) «Arbitro in giornata negativa»
VILLA MINOZZO. Tempi di vacche magre per il Villa Minozzo nel 67° Torneo della Montagna. L’unico punto racimolato nel girone B è frutto di due clamorose rimonte al fotofinish degli avversari di turno...
VILLA MINOZZO. Tempi di vacche magre per il Villa Minozzo nel 67° Torneo della Montagna.
L’unico punto racimolato nel girone B è frutto di due clamorose rimonte al fotofinish degli avversari di turno (prima il ko con il Casina – da 2-0 a 2-3 – e poi il 2-2 col Corneto) che fino a domenica scorsa rappresentavano lo scarno ruolino di marcia prima della sconfitta di misura contro un ambizioso Baiso. Sconfitta arrivata a 10’ dal termine per un calcio di rigore realizzato da Michelotto.
Mauro Pigozzi, vicepresidente dei tuttineri, commenta il delicato momento del club e spiega come la gara con la squadra dei calanchi fosse nata già storta: «Guccione ci ha dato forfait per motivi famigliari solo due ore prima del calcio di inizio – spiega Pigozzi – quindi senza un attaccante che fa la differenza in serie D (22 gol in due stagioni tra Vigasio e Pro Sesto) abbiamo dovuto rimediare con Ferraris che sarebbe un giocatore in deroga. Con tutta la buona volontà di Manuel (Ferraris, ndr) non era questa l’idea di squadra».
Siete sfortunati con gli eventi dell’ultimo minuto…
«Senza giri di parole, abbiamo buttato via cinque punti nelle prime due partite e certamente peseranno alla fine. Tuttavia, siamo ancora in vita perché il Carpineti ha vinto. Con il Baiso ci andava bene lo 0-0, ma sapevamo che prendendo gol sarebbe stata dura recuperare».
Avete protestato vigorosamente contro l’arbitro Bonacini per un rigore non concesso nel finale. È ancora di quell’idea?
«Pesa nettamente sul risultato quel rigore non dato. Era chiaramente fallo su Canovi, così come era chiaramente fallo da rigore quello che ci ha condannato alla sconfitta. Ma in generale non mi sono piaciute tante fischiate di questo arbitro».
Una giornata storta dell’arbitro?
«L’arbitro Bonacini era sicuramente in una giornata non felice. Altrimenti dovrei pensare male...».
Un aggettivo per questa edizione del Montagna?
«Guardando i risultati, direi molto equilibrato. Il Gatta è caduto per la seconda volta e mi stupisce vedere il Leguigno ancora al palo».
Chi vincerà?
«E’ un bel torneo, si sapeva che la Borzanese potesse fare bene e quindi non mi stupisce vederla a punteggio pieno dopo due partite. A parer mio, con meno squadre si alza il livello. Credo sarà l’anno della Borzanese, spero che l’amico Annovi non pensi che voglia portargli sfortuna: ma sono anni che ci provano e glielo auguro, di vincere».
La formula del torneo con cinque squadre per tre gironi non piace a tutti…
«E’ vero, è un peccato che si rischi di giocare in casa solo due partite prima di essere eliminati. Tuttavia, credo ci fossero poche alternative a questa formula, con quindici squadre. Anzi, apprezzo il fatto che ci sia un tabellone certo dagli spareggi alla finale: già questa è una novità per il Csi».
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