Per la Grissin Bon annata senza coppe
Basket: entro oggi si saprà chi partecipa alla Champions I biancorossi con ogni probabilità non saranno scelti
REGGIO EMILIA. Un’annata senza coppa. Oggi la Fiba europea annuncerà le proprie decisioni sulla prossima Champions League, a cui ha presentato domanda anche la Grissin Bon. Le speranze sono vicine allo zero, la società ha giustamente inoltrato richiesta di iscrizione per evitare rischi, ma a meno di grandi sorprese non ci sarà spazio per Reggio, già fuori dall’Eurocup. La lista delle partecipanti alla Champions League è quasi completo. Gran parte delle contendenti è già stata ufficializzata, mancano un paio di posti che la Fiba ha deciso di tenere a propria disposizione assegnando delle “wild card”, delle chiamate dirette che esulano dai risultati dell’anno precedente. Una mossa che permette attrarre club di spessore ma ipocrita in senso assoluto, dopo aver fatto guerra all’Eurocup partendo proprio da questo tema. E il conflitto, due anni fa, ha costretto Reggio a non giocare in Europa per evitare l’espulsione dalla serie A. Ma anche con queste wild card, per Reggio il margine è inesistente. Le due italiane sicure, grazie ai piazzamenti ottenuti ai playoff, sono Venezia ed Avellino, visto che Trento e Brescia hanno scelto l’Eurocup e Milano è ovviamente in Eurolega. Anche la Virtus Bologna è praticamente certa di una wild card strappata informalmente mesi fa, una chiamata che la manda direttamente alla fase a gironi, senza necessità di passare dalle qualificazioni preliminari. Visto che una delle pochissime wild card è già stata assegnata a un’italiana, è praticamente impossibile che al nostro campionato venga concesso un altro bonus. Anche in questo caso, la Fiba sembra intenzionata a guardare il merito sportivo e Reggio avrebbe sicuramente davanti Cremona. I lombardi, ottavi e qualificati ai playoff, hanno presentato a propria volta la domanda di iscrizione e quindi sarebbero davanti ai biancorossi. Questo a meno di un mezzo miracolo, una wild card concessa direttamente a Reggio, ipotesi ad ogni impraticabile. Rimarrebbe aperta l’Europe Cup, la seconda competizione Fiba, ma è una strada che non interessa a Pallacanestro Reggiana. Il livello non è altissimo, anzi; le rivali spesso arrivano da campionati minori e anche la loro capacità attrattiva per il pubblico è molto bassa, ben diversa dalle stellari formazioni viste in Eurocup nel 2017-18. E i costi logistici, comunque pesanti, non sono coperti come nelle competizioni principali. La Europe Cup ha un senso per una squadra emergente di paesi lontani dalle luci, ma per una realtà come Reggio sarebbe una scelta a perdere, per tanti, troppi versi.
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