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Nessuna certezza sul ritorno alla Grissin Bon di Markoishvili

di Adriano Arati
Nessuna certezza sul ritorno alla Grissin Bon di Markoishvili

L'ala si sta curando in un centro di Anversa

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REGGIO EMILIA.Occorreranno almeno tre settimane per conoscere l’eventuale futuro in biancorosso di Manuchar Markoishvili. L’esterno georgiano è una delle priorità di coach Devis Cagnardi, che ne ha apprezzato le enormi doti tecniche e quelle umane nella passata stagione, ma il discorso non è semplice. Resta da capire che Grissin Bon verrà costruita, quanto spazio si vorrà dare a De Vico in ala piccola e se ci sarà la necessità di avere un elemento di maggior atletismo. E vi sono non piccole questioni legate all’ingaggio e alla salute, elementi peraltro parzialmente collegati fra loro.
 

IL RECUPERO AD ANVERSA. In questo momento Markoishvili si trova ad Anversa in Belgio, e sta lavorando in uno studio fisioterapico di altissimo livello, il Move to Cure, con il preparatore Johan Gerets. È una struttura da cui sono passati tanti campioni, come il centravanti ex Chelsea Didier Drogba, specializzata anche in terapie all’avanguardia come quelle rese celebri da Kobe Bryant all’epoca delle sue trasferte in Germania per le cure a base di trasfusioni di sangue nel ginocchio. Il giocatore georgiano sta lavorando per risistemarsi completamente dopo una stagione in maglia Grissin Bon molto impegnativa dal punto di vista fisico, uno sforzo che ha lasciato il segno soprattutto negli ultimi mesi. Inevitabile, visto che prima di firmare con Reggio Markoihsvili era rimasto fermo per parecchi mesi per vecchi guai fisici, prima di riprendere solo ai campionati europei, dove peraltro aveva dovuto giocare quasi 35’ di media. Una situazione pagata nei primi mesi in biancorosso, prima di trovare la giusta condizione fisica.
Ora, approfittando dell’estate di pausa, il giocatore si sta dedicando al proprio corpo ad Anversa, dove rimarrà almeno un altro paio di settimane. Dopo di che si inizierà a ragionare di mercato.
copia degli esami a reggio
Al termine del ciclo di lavoro, l’esterno effettuerà una serie di esami clinici che certifichino le sue condizioni di salute e una copia facilmente verrà inviata anche agli uffici della Pallacanestro Reggiana.

FROSINI E CAGNARDI A LAS VEGAS. Nello stesso periodo, metà luglio, Frosini e Cagnardi saranno tornati dal loro viaggio alla Summer League Nba di Las Vegas e si partirà a ragionare sugli stranieri.
Se il profilo di Markoishvili fosse ancora di attualità, la società richiederà ulteriori approfondimenti sanitari, magari da effettuare a Reggio. Rimane poi il nodo ingaggio. Markoishvili, per anni elemento di prima fascia europea, richiede una cifra simile a quella ottenuta l’anno passato, mentre la società vorrebbe mantenersi al di sotto, con una differenza di diverse decine di migliaia di dollari in ballo.
Niente coppa per i biancorossi
Rispetto alla scorsa stagione non c’è l’Eurocup di mezzo, da un lato questa lima la capacità di attrazione dei biancorossi. Dall’altro però rappresenta un piccolo vantaggio. Per un lottatore come il georgiano l’idea della coppa europea è affascinante, ma allo stesso tempo la prospettiva di un campionato solo, con minor dispendio fisico e possibilità di recuperare in settimana, può diventare interessante per un elemento sempre alle prese con acciacchi grandi e piccoli. E quindi anche una decurtazione economica potrebbe diventare un sacrificio “accettabile”. Come sempre ci sarebbero margini da limare da ambo le parti.
 

GLI ULTIMI DUBBI. Per ora però il discorso è congelato, si dovrà attendere prima di tutto la fine del periodo ad Anversa del giocatore per valutare tutte le questioni sanitarie. Nel frattempo la Grissin Bon avrà probabilmente sciolto gli ultimi dubbi sul pacchetto italiani e avrà a disposizione una bella lista di papabili stranieri, ingrossata dopo il periodo alla Summer League del duo Frosini-Cagnardi

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