Niccolò De Vico, il guerriero della Grissin Bon dalla serie A2 alla semifinale di Eurocup
reggio emilia Non sarà più quello di prima.L’esperienza maturata nella passata stagione, la sua prima in serie A, e la crescita avuta nel corso del campionato fanno già di Niccolò De Vico uno degli...
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Non sarà più quello di prima.
L’esperienza maturata nella passata stagione, la sua prima in serie A, e la crescita avuta nel corso del campionato fanno già di Niccolò De Vico uno degli elementi più attesi nella nuova Grissin Bon.
Talento e abilità sono già riconosciuti. In più, una mentalità guerriera che lo ha reso fin dal primo istante uno dei giocatori più amati al Bigi.
L’ala si candida a essere non ancora 24enne a diventare una delle colonne portanti del team di Cagnardi.
La bomba dall’angolo è quella con cui De Vico regala ai biancorossi la terza vittoria stagionale contro i campioni d’Italia a Venezia nella passata stagione. È il suo biglietto da visita per la massima serie.
Una partita ancora negli occhi dei tifosi biancorossi, perché arrivata a smorzare un periodo critico per la squadra con soli due successi nelle precedenti nove gare.
La prestazione di De Vico al Taliercio è da veterano navigato quando le sue statistiche segnano poco più di 100’ in serie A. È un canestro di mani e sangue freddo. È un assaggio del suo carattere.
Ma, nel momento in cui l’ala biancorossa sembrava aver trovato la propria dimensione, arriva un infortunio che lo toglie dalla mischia per diverse partite. A metà gennaio, con minutaggio in crescita e un’incisività sempre maggiore, De Vicosi ferma per una lesione ai legamenti del ginocchio sinistro. Una brutta tegola che non riuscirà a levargli un brillante finale di stagione.
Spirito combattivo e un carattere che traspare sicurezza e agonismo, hanno portato l’ex capitano di Biella a guadagnarsi minuti anche in Eurocup una volta tornato sul parquet.
La capacità di difendere su giocatori più pesanti di lui, dando e togliendo l’appoggio in post basso, è qualcosa di molto raro sui parquet del basket italiano.
Una capacità fatta di fisico, astuzia e, soprattutto, tanta grinta. Con queste, un grande senso del canestro. Dall’A2 alle semifinali di Eurocup. E la strada continua.
I margini di miglioramento sono ampi in un giocatore classe ’94.
Tanto passerà dalla sua capacità di trovare costanza nel rendimento in campo e, fra le caratteristiche tecniche, dalla sua abilità nell’attaccare il canestro. La Pallacanestro Reggiana conserva uno dei suoi volti giovani andrà a mantenere viva la linea italiana da sempre promossa dal club. E per De Vico potrebbe essere la stagione della svolta. —
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