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Rugby, Enrico Grassi va in meta e si compra i Diavoli

Enrico Lorenzo Tidona
Rugby, Enrico Grassi va in meta e si compra i Diavoli

C’è l’accordo con Bergonzi, mancano soltanto le firme: una società tutta nuova rileverà le squadre rossonere

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REGGIO EMILIA  Il Rugby Reggio cambia proprietà e segna la sua meta più importante. Mentre la Reggiana calcio cerca ancora il suo nuovo timoniere, il Rugby Reggio ha lavorato sottotraccia in questi mesi per rilanciare il club della palla ovale sotto l’egida di un nuovo socio forte. E in queste ore è spuntato un nome granitico: a rilevare l’attività della società sportiva è infatti Enrico Grassi, fondatore e presidente della Elettric 80 e della Bema di Viano, corazzate della meccatronica reggiana con 250 milioni di fatturato aggregato generati dalla produzione di carrelli e automazioni e con 700 dipendenti nel mondo.

IL GRANDE BALZO  Nessuna conferma ufficiale per ora dai campi della Canalina, ma la prima squadra dei Diavoli che gioca in Eccellenza sarebbe stata iscritta al campionato per assicurarsi la militanza nella serie maggiore. A breve il ramo dell’Asd Rugby Reggio dovrebbe passare in mano a una nuova società fondata dal cowboy dell’imprenditoria reggiana, che sarà socio unico con il 100 per cento delle quote della newco. Secondo indiscrezioni i primi passaggi per il diritto sportivo dovrebbero essere già stati finalizzati.



In pratica Grassi fonda una nuova società, si prende diritti e squadre finora in capo allo storico patron Giorgio Bergonzi (76 anni), che si era lasciato sfuggire lo scorso aprile che avrebbe passato la mano, facendo poi marcia indietro. Segno che qualcosa già bolliva in pentola. Per concludere mancano però le firme.

TUTTI SALVI  Non è dato sapere per ora se si tratti di un salvataggio o di un investimento tout court: certo è che il passaggio di Grassi da sponsor minore a proprietario sgombera il campo da ogni incertezza sul futuro della società rugbistica reggiana, che sarà rilevata in tutte le sue declinazioni sportive: dal rugby under 6 fino alla prima squadra.

I campi di via Assalini resteranno la casa della nuova società mentre sono chiaramente in ballo presidenza, dirigenti, squadra e staff, che Grassi (60 anni) ha però conosciuto e imparato ad apprezzare in questi anni come sponsor e promotore del progetto Valorugby, dedicato ai giocatori più giovani che vengono messi in contatto con le aziende reggiane per trovare loro un lavoro dopo la palla ovale.

NODO SPONSOR   L’altra gamba è rappresentata dagli sponsor. Il costo annuale dei Diavoli in Eccellenza si aggira attorno al milione di euro. Boccone alla portata di Grassi, che potrebbe fare a meno del Conad, prezioso main sponsor negli ultimi tre anni.

L’imprenditore di Viano non ha mai giocato a rugby avendo un passato calcistico, ma la sua volontà è dettata da una forte passione nata cinque anni fa per il rugby, sport a lui affine perché impegnato nella promozione dei giovani e del gioco di squadra, che sono il sale delle sue società. Filosofia che ben si sposa con uno sport che si basa sul passaggio della palla indietro ai compagni, non sulle fughe solitarie.

Grassi arriva puntando al rilancio, obiettivo già dichiarato dal ds Roberto Manghi, visto che anche quest’anno i Diavoli hanno faticato per la settima posizione, gradino raggiunto anche nel 2017.


 

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