Lo sfogo di Medici «Mike Piazza avrebbe dovuto dire la verità molto tempo prima»
L’ex socio del club granata mantiene comunque la speranza «Ma la mossa per evitare il baratro deve farla la proprietà»
REGGIO EMILIA
«Non ho davvero idea di quelle che saranno le intenzioni di Mike Piazza per il futuro».
Gianfranco Medici fatica a trovare le parole per descrivere la situazione che sta attraversando la Reggiana.
Una situazione davvero impensabile per tanti fino a pochi mesi fa e che ha portato ora la città ad aspettare una mossa del patron Mike Piazza. Una mossa che potrebbe entro il 12 luglio scongiurare il fallimento del club, proprio nell’anno del centenario.
Medici, nonostante insieme agli altri soci reggiani sia stato tagliato fuori dalla società da Mike Piazza, è ancora intestatario insieme a Stefano Compagni di alcuni mutui del club granata che il patron americano non ha mari rilevato. E come tifoso non ha mai fatto mancare il proprio supporto seguendo la squadra in ogni occasione anche in trasferta come a Castellammare di Stabia e a Siena.
Lo stadio pieno ad incitare la squadra nella sfida contro il Siena sembra solo un lontano ricordo.
«Sembra passato tantissimo tempo da quella partita - ammette Medici - invece è passato solamente poco più di un mese. Un mese in cui la situazione è crollata».
Il futuro della Reggiana adesso è davvero appeso a un filo.
«La situazione è complicata. Sinceramente non capisco cosa possa passare nella testa dei coniugi Piazza e del modo in cui stanno gestendo tutta questa situazione che sta portando inesorabilmente la società granata verso il fallimento proprio nell’anno in cui si sarebbero dovuti festeggiare i cento anni di storia della Reggiana».
Nel frattempo la situazione è diventata pesante e i tifosi parlano di una mancanza di rispetto nei loro confronti.
«Il modo in cui i coniugi Piazza stanno gestendo il tutto non ha davvero senso. Se avessero voluto vendere il club avrebbero potuto dirlo molto prima, dando modo di muoversi con prontezza per accontentarli. È comprensibile che si possa decidere di vendere, però c’erano altri modi per farlo potendo garantire una continuità alla Reggiana. Da tifoso prima ancora che da ex proprietario sto vivendo la situazione molto, ma davvero molto male. Eravamo sicuri di aver lasciato il club in mani più sicure, invece oggi tutto si sta sgretolando. Non avrei mai pensato che si potesse arrivare a questo punto. Comunicare le loro decisioni a pochi giorni da una scadenza fondamentale per il club è stata una brutta mossa».
«La Reggiana - sottolinea l’ex socio - è un simbolo della città. Un qualcosa in cui tutti i tifosi e i reggiani si riconoscono e che seguono sempre con grande passione. Anche gli stessi Piazza fino a pochi giorni prima di comunicare la loro scelta hanno professato grande amore per la squadra, la città e i tifosi, scegliendo poi di comportarsi in questo modo».
Un pronostico sull’esito della situazione?
«Una flebile speranza ce l’ho ancora. È chiaro però che la prima mossa la devono fare i Piazza. Sono loro i proprietari e sono gli unici che possono fare qualcosa», conclude Gianfranco Medici. —
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