Oltre 140 ragazzi ai Basket Camp biancorossi
Divertimento e allenamenti intensivi a Castelnovo Monti e Cervia per talenti dai 10 ai 17 anni provenienti da tutta Italia
REGGIO EMILIA
La passione va in vacanza.
Esauriti gli impegni scolastici, più di 140 ragazzi hanno popolato il Basket Camp targato Pallacanestro Reggiana e Scuola Basket Reggio Emilia giunto quest’anno alla sesta edizione.
A gestire la macchina organizzativa è la segretaria generale della Pallacanestro Reggiana Fabrizia Paolini che, una volta chiuse le iscrizioni, ha preso parte in modo attivo al Camp supportando gli allenatori nella gestione dei gruppi.
«La soddisfazione più grande è vedere ragazzi provenienti da città diverse, molti di loro alla prima esperienza lontano da casa e senza genitori, fare amicizia e trascorrere una settimana in totale serenità - dice -. È una caratteristiche del basket, e dello sport in generale, quella di unire e qui trova la sua massima espressione. È una settimana di condivisione e crescita per tutti».
Tanto basket, e non solo.
Dal 10 al 30 giugno è stata Castelnovo Monti la sede designata e ha visto i giovani allenarsi sul parquet del pala Cattaneo che, fra poco più di un mese, sarà calcato dai professionisti della prima squadra in raduno per preparare il campionato.
«Nelle prime due settimane i protagonisti sono stati i ragazzi nati tra il 2005 e il 2008. La loro energia è contagiante e, così, sono state organizzate attività in piscina oltre a una giornata di totale svago a Cerwood - continua -. Il basket è, naturalmente, il filo conduttore di questa vacanza, ma c’è di più. È importante offrire ai ragazzi una settimana intensa, ricca di momenti sempre nuovi».
L’ultimo turno di alta specializzazione, riservato ai nati tra il 2001 e il 2004, si è tenuto a Cervia dove l’attività si sono svolte nelle strutture del Fantini Club dall’1º al 7 luglio.
«Gli allenatori hanno organizzato diverse gare che hanno visto i ragazzi premiati con gadget della società e, tra gli allenamenti, è stata inserita una gita a Mirabilandia. Le richieste sono state tantissime e si sono ritrovati al Camp ragazzi provenienti da Roma, Perugia, Trento e diverse altre parti d’Italia. L’interesse attorno a questo progetto aumenta e questo ci rende soddisfatti del lavoro svolto».
Non è mancato nemmeno il contatto con i campioni.
«Abbiamo avuto ospiti Leonardo Candi e Niccolò De Vico, che con la loro grande simpatia e disponibilità hanno intrattenuto i ragazzi dentro e fuori dal campo svelando curiosità e trovando con loro un’intesa speciale. Ha partecipato anche coach Cagnardi che ha tenuto una bellissima lezione tecnica ai ragazzi più grandi. Per loro resterà un’esperienza indimenticabile», chiude Fabrizia Paolini. —
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