Gazzetta di Reggio

Sport

Una grande organizzazione al servizio di mille atleti

Alessandra Traggiai ;
Una grande organizzazione al servizio di mille atleti

Tanti volontari si alternano per servire i pasti al Pala Bigi Attenzione alle esigenze alimentari delle diverse nazioni

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I Giochi internazionali del Tricolore sono un meccanismo delicato, per questo richiedono un’organizzazione complessa e sono frutto di un grande lavoro di squadra. Non solo sport ma tanto lavoro dietro le quinte dell’evento. «Abbiamo allestito cinque plessi scolastici per ospitare tutti i team partecipanti – spiega Massimo Tirabassi, responsabile della logistica – dove i 1.050 ragazzi di ben 25 paesi dormono e fanno colazione, assistiti da 150 ragazzi volontari, per la grande maggioranza reggiani».



I locali dedicati alla mensa totalmente sotto la gestione di Cirfood, invece, sono stati individuati all’interno del Palasport Bigi, dove gli atleti e tutto lo staff delle varie delegazioni possono consumare i pasti giornalieri.

«In tre ore ci occupiamo di servire circa 1.000 pasti per pranzo e lo stesso per la cena – illustra Gandolfa Spallina, un’assistente di produzione della Cirfood – con il supporto dei volontari che ci aiutano a distribuirli. Riceviamo il cibo da un centro che ce lo fornisce in due turni, così possiamo organizzare le quantità di piatti ancora da preparare, a seconda del flusso giornaliero. Teniamo a sottolineare che tutti i pasti sono serviti con l’uso di materiali riciclabili e differenziati».



Domandiamo che tipo di preparazioni richiedano i vari atleti provenienti da diverse parti del mondo, con diverse abitudini alimentari: «Per ogni pasto forniamo una doppia scelta per quanto riguarda il primo, il secondo, il contorno e la frutta – spiega la responsabile della distribuzione dei pasti, Spallina – tutto cibo nutrizionalmente calibrato per un menù sano, da sportivi, e come bevanda abbiamo degli erogatori a fruizione libera di sola acqua». «Ovviamente – aggiunge – siamo ben preparati a fornire menù idonei per diete particolari, di persone celiache o che soffrono di intolleranze o allergie alimentari specifiche. Non abbiamo invece – sottolinea – menù particolari a seconda della provenienza dei ragazzi, ma abbiamo costruito la scelta ambivalente per portata in ogni pasto, offrendo sempre l’alternativa di un piatto vegetariano per i musulmani o per chi non mangia carni di specifici animali».



A seconda del tipo di gara che gli atleti devono sostenere, alcuni gruppi hanno la necessità di spostarsi un po’ più lontano per raggiungere le strutture dedicate.

«Ad esempio, per poter raggiungere la piscina di Montecavolo – illustra Franco Castagnetti, organizzatore degli eventi – i ragazzi vengono accompagnati dai volontari ai pullman della Til che li conducono a destinazione. Inoltre proprio appositamente per i team che devono sostenere le competizioni in posti più lontani e non possono raggiungere i locali mensa per il pasto, viene fornito un “pocket lunch”, ovvero una sacca contenente il pasto da asporto».



«Mercoledì 11 luglio alle 21 in Piazza Martiri del 7 Luglio si terrà la festa dei volontari presentata da RadioBruno – ricorda la coordinatrice di Officina educativa, Marialivia Violi – durante la quale i ragazzi parleranno della loro esperienza con modalità differenti. La festa, che ospiterà band musicali, è organizzata oltre che dal Comune di Reggio e dall’Avis, – aggiunge la Violi – anche dalle associazioni di volontariato Gancio Originale e Perdiquà che esibiranno il proprio lavoro». —



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