«Orgogliosi di essere a Reggio Emilia» La gioia dei duecento atleti sudafricani
Sono il team più numeroso, la loro presenza rafforza il patto di amicizia nell’anno del centenario di Nelson Mandela
L’edizione 2018 si caratterizza per il riconoscimento da parte della Nelson Mandela Foundation dei Giochi internazionali del Tricolore quale evento internazionale per le commemorazioni del centenario dalla nascita di leader sudafricano.
In questo senso i Giochi Internazionali del Tricolore vogliono rendere omaggio al pensiero di Nelson Mandela in un’epoca dove è necessario rinnovare il messaggio: “Uniti nella diversità”, un motto che non a caso contraddistingue Unione Europea e Sudafrica.
Fra i Paesi che hanno aderito alla manifestazione c’è appunto il Sudafrica con la provincia del Guateng che è in rapporti di gemellaggio con Reggio Emilia e con cui è collegata attraverso partecipazioni comuni a progetti internazionali.
La delegazione del Guateng partecipa ai Giochi con la rappresentanza più numerosa, con 230 atleti e 60 persone dello staff.
Gli atleti sudafricani hanno festeggiato la partenza con una cerimonia alla presenza del premier David Makhura che ha dato loro un compito ben preciso: «Vorrei incoraggiarvi ad andare là fuori ed essere ambasciatori positivi del Sudafrica e condividere la ricca diversità culturale del nostro paese».
Charmaine De Bruyn fa parte dello staff organizzatore della squadra paralimpica: «Siamo veramente entusiasti di questa esperienza, per noi la collaborazione storica nel gemellaggio con questa città è di grande importanza, in particolare nell’anno del centenario dedicato a Nelson Mandela».
I sudafricani partecipano a diverse competizioni, fra le quali quelle di basket e di rugby. Il coordinatore della squadra Mmeli Magubane racconta la felicità dei ragazzi che partecipano ai Giochi: «Qui trovano molte possibilità, un sacco di posti dove si può praticare sport, che invece non hanno a casa loro. Si sentono orgogliosi perché quando torneranno al proprio paese sanno che spetterà loro un riconoscimento per aver partecipato alla competizione internazionale dei Giochi del Tricolore».
L’allenatore di basket Alfred Tjale insieme alla moglie Ina Tjale, che è la direttrice della delegazione, si ritrova durante l’ora del pranzo alla mensa organizzata per tutti i partecipanti all’interno del Palazzetto dello sport Giulio Bigi: «C’è poca carne, rispetto alle nostre abitudini – rivela Ina –. Noi ne mangiamo molta al nostro paese, sia di pollo sia carne rossa. Aldilà delle abitudini alimentari, comunque, la città di Reggio Emilia è molto bella, è pulita e accogliente. Inoltre ci ha colpito in modo particolare la socievolezza dei reggiani, sia uomini sia donne; ci ha fatto sentire accolti molto bene».
Alfred Tjale sottolinea che «i ragazzi stanno imparando molto, fanno amicizia con coetanei di altri paesi e per loro è un’esperienza che porteranno per sempre con sé».
Anche Beauty Molise è veramente elettrizzata dall’esperienza, così come lo sono i ragazzi che coordina che fanno parte delle squadre di calcio under 18 e under16: «Reggio Emilia è una città bellissima, non vedo l’ora di far vedere alla mia famiglia tutte le foto che abbiamo scattato».
Nell’ottobre 2016 la Provincia di Gauteng e il Comune di Reggio Emilia hanno firmato un’intesa sul rafforzamento della cooperazione internazionale ed è un esempio del ruolo potente che lo sport può svolgere nel rafforzare le relazioni bilaterali, in particolare gli scambi culturali, tra Italia e Sudafrica. Inoltre, le istituzioni coinvolte stanno lavorando per incrementare gli scambi bilaterali e gli investimenti tra Gauteng ed Emilia-Romagna nel quadro di una loro maggiore cooperazione economica, culturale e sulle opportunità educative. —
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