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Ancelotti sfida subito CR7 «Lui è uno stimolo per tutti E io sono qui per vincere»

Ancelotti sfida subito CR7 «Lui è uno stimolo per tutti E io sono qui per vincere»

NAPOLI. «Sono qui per vincere e dare gioia ai napoletani, non per arrivare secondo». Nove anni dopo l'ultima panchina al Milan, Carlo Ancelotti torna in Italia nei giorni dell'arrivo di Ronaldo alla...

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NAPOLI. «Sono qui per vincere e dare gioia ai napoletani, non per arrivare secondo». Nove anni dopo l'ultima panchina al Milan, Carlo Ancelotti torna in Italia nei giorni dell'arrivo di Ronaldo alla Juventus, ma non ha timore di rilanciare la sfida del Napoli ai bianconeri su tutti i fronti: «Ronaldo è tra i migliori al mondo, un vantaggio per la Juve e una motivazione in più per gli altri», sentenza il tecnico emiliano, accompagnato nella sua prima conferenza stampa a Dimaro dal presidente De Laurentiis che lo investe di responsabilità.

«Il colpo sul mercato - evidenzia il patron - è stato convincere Ancelotti, è lui il miglior difensore, centrocampista e attaccante». Carletto sorride ma promette di valorizzare ancora di più una squadra reduce dal record, inutile, dei 91 punti, e che ha perso finora solo Jorginho, diretto al Chelsea: «Il Napoli è una sfida per me e l'obiettivo è rendere competitiva la squadra in tutte le competizioni più a lungo possibile. Se siamo dentro le tre competizioni a marzo aprile e già importante, poi si vedrà cosa succede».

Un riferimento alle tre competizioni che esalta il club, scontento della scelta di Sarri di «mollare» l'Europa League a metà strada per concentrarsi sullo scudetto. Valorizzare la rosa senza nomi costosi, questa la linea che il tecnico sposa: «Ho letto - afferma - che avrei parlato con Ronaldo, Benzema, Vidal, David Luiz, Di Maria, Cavani. Invece ho parlato molto con il ds Giuntoli e con De Laurentiis, io non impongo giocatori. Ripartiamo dallo stile del Napoli che mi è piaciuto molto, non sono qui per cancellare ciò che è stato fatto. Stile e filosofia resteranno gli stessi, poi ho le mie idee». Idee che toccano anche il modulo: 433 o 4231? «Si può giocare in un modo quando hai la palla - ha detto il tecnico emiliano - e in un altro quando non l'abbiamo». E il mercato? Ancelotti chiude le porte dell'attacco: «Con Milik, Inglese e Mertens il reparto offensivo è a posto. Cerchiamo un esterno destro e abbiamo delle certezze su Ghoulam a sinistra». —

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