Reggiana, si lavora per salvare il club ma il tempo stringe
Si è rivisto in sede il presidente Piazza insieme ad Alicia. Strafinger: «Sono i minuti di recupero, ma siamo in partita»
REGGIO EMILIA. La sabbia all’interno della clessidra si sta esaurendo. Un’altra giornata buttata o quasi. Nulla da segnalare nella giornata di ieri, se non il ritorno dopo giorni di assenza di Mike Piazza nella sede di via Mogadiscio.
Dopo la prevedibile esclusione dal campionato da parte della Covisoc, sono ore frenetiche per tentare di salvare una situazione che, come sulle montagne russe, vive un giorno di notizie in abbondanza come mercoledì – quando l’ingegnere Marco Arturo Romano e la cordata di reggiani comunicò la fine delle trattative con Piazza e l’avvocato Remo Alfisi annunciò la volontà di presentare ricorso contro l’esclusione – e di giornate come quella di ieri, fatte di infinita attesa e punti di domanda sull’effettiva partenza degli F24 con i contributi pagati alla Lega e la presentazione delle garanzie fideiussorie.
«L’ipotesi fallimento resta concreta, ma cerchiamo di rendere possibile l’impossibile». A pronunciare queste parole Federico Strafinger, il braccio destro di Dana al lavoro da diversi giorni insieme alla famiglia Piazza per presentare nella giornata di lunedì il ricorso dopo l’esclusione dalla prossima serie C arrivata giovedì sera, poco prima delle 23 nella sede della Reggiana. La situazione è critica, le parti stanno cercando di trovare ogni possibile soluzione: «Il tempo stringe, stiamo cercando di fare il possibile per inviare tutta la documentazione entro lunedì» prosegue Strafinger che poi usa una metafora calcistica «Siamo nei minuti di recupero, ma siamo ancora in partita». I documenti sono pronti e i dipendenti aspettano solamente il via libera per inviarli, quello che manca al momento sono i soldi. Soldi che serviranno per presentare la fideiussione da 350.000 euro e per il pagamento dei contributi.
Poteva essere una giornata cruciale. Si è trasformata nell’ennesimo «stiamo lavorando duramente» pronunciato da Alicia Rickter in risposta alle domande dei giornalisti posti fuori dalla sede della Reggiana. Niente di ufficiale, niente di niente. Rumors, voci incontrollate.
Alicia si è intrattenuta a pranzo in un bar della città con Daniele Rocchi e Marco Bertolini. All’uscita, visibilmente irritata per la presenza dei cronisti, si è trincerata dietro la solita frase di circostanza di cui sopra, promettendo che si avrebbero avute novità ben presto. Ma il presto è oggi e di bonifici o di fideiussioni nemmeno l’ombra, mentre i dipendenti hanno già preparato i documenti per ricorrere contro l’esclusione.
Nel pomeriggio, il trasferimento di Alicia in sede, dove oltre ai soliti dipendenti sempre presenti per continuare un lavoro che potrebbe risultare fine a se stesso, si è rifatto vivo Mike Piazza. Il presidente, assente da quasi due settimane, verso le 17 è salito col volto tirato sul suo Land Rover assieme alla moglie senza pronunciare una parola, per lasciare la sede e quei due-tre tifosi affamati di notizie sul futuro della Reggiana con un pugno di mosche. «I promise, you will know soon», letteralmente «Lo prometto, presto saprete» le altre poche parole di Alicia ai giornalisti. Ecco, presto. Non c’è più tempo e lunedì alle 19 sarà davvero la dead line per questa telenovela infinita. E il traguardo non si potrà più spostare in avanti. —
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