Grissin Bon, a Las Vegas si cerca di accelerare su un esterno americano
Scelta ampia negli Usa, concreta la possibilità di un ingaggio Incertezza su Markoishvili, costi ancora alti per un lungo
REGGIO EMILIA
Quattro pezzi da scegliere con attenzione. Completato il pacchetto italiano e rinnovato il contratto a Pedro Llompart in regia, ai biancorossi mancano all’appello quattro stranieri, di cui tre sicuri titolari: guardia, ala piccola e lungo.
Per il ruolo di “3” la speranza sarebbe quella di proseguire con Markoishvili, ma il discorso si annuncia complesso. Guardia e lungo – un’ala forte che possa dare contributo anche vicino al ferro come centro tattico – invece sono da pescare su un mercato ricchissimo, soprattutto fra gli esterni, ma dove i prezzi sono ancora piuttosto alti.
A Las Vegas sono circolati parecchi elementi di sicuro interesse, con legittime ambizioni Nba ma consapevoli che un contratto europeo sia molto più remunerativo rispetto alle leghe minori Usa, e questo nonostante la G-League, la lega di sviluppo della Nba, abbia alzato il suo budget. Le novità a medio termine potrebbero arrivare dagli esterni, mentre per il lungo la società pare intenzionata a giocare di attesa. L’obiettivo sarebbe un giocatore già esperto di Italia o quantomeno di basket continentale, adesso le cifre richieste sono spesso altissime ma nel giro di qualche settimana potrebbero calare e non poco. È la stessa dinamica che negli anni ha permesso ai biancorossi di ingaggiare i vari James White, Julian Wright e Markoishvili. Lo staff vuole un “4” capace di essere efficace anche nel pitturato, che possa ben appaiarsi a Gaspardo, un’ala forte moderna: dieci anni fa sarebbe stato un “3”, ora gioca come secondo lungo, pericoloso in velocità e fronte a canestro. Per guardie e ali, dove la scelta è davvero ampia, la questione è differente e la possibilità di concludere alla svelta appare decisamente più concreta.
A prescindere da quanto farà Markoishvili. Se Reggio individuasse un’ala piccola adatta, o una guardia dalle caratteristiche tecniche poco compatibili con quelle del georgiano, non ci saranno molti dubbi e si procederà. L’eventuale incastro con il veterano di Tiblisi diventerebbe un problema successivo. Markoishvili ha già fatto vedere tutta la sua duttilità, ma con due play poco pericolosi almeno un esterno da arma bianca, in grado di alzare il ritmo e di arrivare al ferro, sarebbe parecchio utile, visto che anche Mussini è prima di tutto un tiratore e non certo un assaltatore muscolare. Nel consueto valzer di proposte e offerte dei procuratori, la possibilità di accelerare è sempre presente e quindi un innesto in tempi brevi non è da escludere. —
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